Cronaca

Usa, fallita l’iniezione letale per Christa Pike: la condannata a morte torna in ospedale

L’esecuzione della pena capitale nei confronti di Christa Pike, condannata per l’omicidio di una coetanea quando aveva 18 anni, sembra essere fallita. La donna è stata portata in ospedale per ricevere le cure. Lo rendono noto i suoi avvocati, che in una nota ufficiale hanno segnalano la “difficoltà di accesso alle vene, vene rotte, Pentobarbital degradato e assenza di assistenza medica di emergenza”. Anche alcuni testimoni sentiti dai media americani avevano riferito dell’episodio, spiegando che Christa Pike continuava a respirare anche dopo l’iniezione letale.

“Iniezione letale fallita”

I media presenti hanno riportato che Pike, l’unica donna condannata a morte nel Tennessee negli ultimi 200 anni, sarebbe sopravvissuta alle due dosi letali di Pentobarbital somministrate durante l’esecuzione. La Corte suprema aveva dato l’ok alla sua esecuzione dopo che un tribunale federale aveva ordinato di sospendere in extremis l’iniezione letale per esaminare possibili circostanze attenuanti non prese in considerazione all’epoca del processo. “Questa sera lo Stato del Tennessee ha nuovamente fallito nell’esecuzione di una condanna a morte legittimamente disposta”, hanno dichiarato in una nota gli avvocati della donna. Alla procedura, prevista in un carcere di massima sicurezza del Tennessee, erano presenti anche alcuni giornalisti in qualità di testimoni. “Sembra che non sia andato tutto come previsto”, ha riferito John North, reporter dell’emittente Wbir

La donna era stata condannata a morte per l’omicidio, commesso nel 1995, di Colleen Slemmer, 19 anni, una sua compagna nel programma di formazione professionale Job Corps di Knoxville. Il delitto era legato a una rivalità sentimentale. I suoi due complici, anch’essi adolescenti (il suo fidanzato dell’epoca, 17 anni, e un’altra ragazza di 18 anni), hanno evitato la pena di morte. Il primo è stato condannato all’ergastolo, mentre la seconda ha ricevuto una pena sospesa in cambio della sua testimonianza contro gli altri due.

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Giuseppe Avico