Cronaca

Vespa orientalis a Roma, cosa sappiamo? Crescita delle segnalazioni, ma niente allarme secondo gli esperti

La Vespa orientalis è una specie facilmente riconoscibile grazie alla vistosa banda giallo-chiaro sull’addome. In Italia è presente soprattutto nelle aree centro-meridionali, dove il clima più caldo ne favorisce la diffusione. L’altra specie autoctona più comune è la Vespa crabro, il cosiddetto calabrone.

Nel Lazio e a Roma la Vespa orientalis è conosciuta da decenni, ma le segnalazioni sono sempre state discontinue. Negli ultimi 2–3 anni, tuttavia, gli avvistamenti sono aumentati, sia da parte di cittadini sia di operatori del settore. Gli esperti ipotizzano che il cambiamento climatico possa avere un ruolo importante: specie termofile come questa traggono vantaggio da estati sempre più calde e inverni più miti.

Morfologia e falsi miti sulla pericolosità

Le due specie autoctone possono apparire simili, ma la Vespa orientalis si distingue per la caratteristica banda chiara sull’addome. Sul piano scientifico, però, è importante chiarire alcuni punti: non esistono prove che questa specie sia più pericolosa o più aggressiva del calabrone.

“Riportare che la Vespa orientalis abbia una aumentata capacità di pungere è semplicemente falso”. I veleni delle diverse specie sono simili e la struttura anatomica che permette la puntura non presenta differenze significative tali da giustificare allarmismi.

Ecologia, comportamento e vita delle colonie

Come altre vespe sociali, anche la Vespa orientalis vive in colonie annuali organizzate con una regina e migliaia di operaie. I nidi, costruiti con materiale simile alla carta, possono ospitare centinaia o migliaia di individui durante il periodo di massima attività.

Le colonie si sviluppano in primavera e si esauriscono in autunno, quando le nuove regine svernano per dare origine a nuovi nidi l’anno successivo. Le specie del genere Vespa sono anche sinantropiche, cioè possono adattarsi agli ambienti urbani, trovando rifugio in edifici, intercapedini o giardini.

Informazione scientifica e corretta prevenzione

Molte notizie diffuse online tendono a semplificare o distorcere il comportamento di queste specie. In particolare, non esiste alcuna correlazione tra rifiuti urbani e aumento diretto dei nidi: le vespe sono predatori opportunisti e sfruttano semplicemente le risorse disponibili. Anche episodi riportati come aggressioni in contesti europei spesso riguardano altre specie, come la Vespa velutina, e non la Vespa orientalis, che non è presente in quei territori.

Gli esperti sottolineano infine che le vespe non sono animali “aggressivi” per natura: difendono esclusivamente il nido. Per questo motivo è fondamentale non avvicinarsi mai alle colonie e affidarsi sempre a personale qualificato per eventuali rimozioni.

Published by
Filippo Limoncelli