Viaggio di nozze da incubo tra Perù e Colombia: l’agenzia dovrà restituire 11mila euro e risarcire la coppia (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Quello che doveva essere uno dei viaggi più importanti della loro vita si è trasformato in una lunga serie di disagi. Nell’agosto 2022, una coppia milanese era partita per un tour tra Perù e Colombia, organizzato per celebrare il matrimonio. Il pacchetto, acquistato per circa 11mila euro, comprendeva voli, pernottamenti, trasferimenti ed escursioni dal 12 al 28 agosto.
Le difficoltà sono iniziate già prima della partenza, con un programma aereo che prevedeva itinerari differenti per i due coniugi. A distanza di quattro anni, la vicenda è arrivata in tribunale: il Tribunale di Milano ha condannato l’agenzia a restituire il costo del viaggio e a versare ulteriori somme a titolo di risarcimento e spese legali, per un totale di circa 27mila euro.
Il primo problema è emerso al momento dell’imbarco. La moglie avrebbe dovuto raggiungere Lima con un volo diretto da Amsterdam, mentre il marito era stato assegnato a un itinerario con scalo a Panama, che lo avrebbe portato in Perù alcune ore più tardi.
Grazie all’intervento del personale della compagnia aerea, i due sono riusciti a partire insieme, evitando almeno il primo inconveniente. La situazione, però, si è ripresentata durante il viaggio di ritorno: in quel caso, i coniugi non sono riusciti a trovare una soluzione e hanno dovuto rientrare in Italia su voli separati. Un contrattempo particolarmente significativo per una vacanza pensata per essere condivisa dall’inizio alla fine, dopo le nozze.
Una volta arrivati in Sud America, la coppia ha dovuto fare i conti anche con le condizioni delle strutture ricettive, soprattutto ad Arequipa e Puno, in Perù. Secondo quanto ricostruito in giudizio, gli hotel non avrebbero rispettato le aspettative create al momento della prenotazione.
Le camere erano fredde e il riscaldamento era affidato a stufette elettriche. L’acqua calda non era sempre disponibile, mentre docce, vasche e spazi comuni presentavano ulteriori criticità. I disagi erano ancora più rilevanti considerando che in agosto, nell’emisfero australe, è inverno.
In un’altra occasione, il servizio di trasporto non avrebbe accompagnato i viaggiatori fino all’albergo, costringendoli a proseguire a piedi dopo essere stati lasciati per strada. I tentativi di contattare l’agenzia per segnalare i problemi, inoltre, non avrebbero prodotto risultati concreti.
La sequenza di inconvenienti ha portato i coniugi a rivolgersi alla giustizia per ottenere un rimborso e un risarcimento. Il giudice milanese ha riconosciuto le responsabilità dell’agenzia, disponendo la restituzione degli 11mila euro spesi per il pacchetto turistico e il pagamento di altri 16mila euro tra danni e spese legali.
La decisione tiene conto non soltanto dei disservizi riscontrati durante il soggiorno, ma anche delle caratteristiche particolari dell’occasione. Il viaggio, infatti, era stato organizzato per celebrare il matrimonio e rappresentava un momento unico nella vita dei due viaggiatori. La sentenza ha quindi attribuito rilievo alle aspettative legate alla luna di miele, oltre che alle carenze nell’organizzazione dei servizi acquistati.
Nella motivazione, il giudice ha sottolineato l’importanza dell’occasione mancata, evidenziando come il viaggio di nozze sia un’esperienza a cui gli sposi affidano aspettative particolarmente elevate. La vacanza, infatti, è destinata a diventare un ricordo duraturo della vita di coppia.
Proprio questo elemento ha contribuito alla valutazione della gravità del danno subito. Dopo anni di attesa, la pronuncia del Tribunale di Milano ha stabilito un risarcimento complessivo che supera il doppio del costo originario del pacchetto.