Yara Gambirasio, la Corte d’Assise respinge la richiesta di nuove analisi sui reperti
(Foto Ansa)
La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti di procedere con nuove analisi sui reperti relativi all’omicidio di Yara Gambirasio. L’istanza era stata presentata dai legali dell’uomo, condannato all’ergastolo in via definitiva, durante l’udienza di questa mattina. I giudici si erano inizialmente riservati la decisione.
Contrari alla possibilità di riaprire gli accertamenti si erano dichiarati gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, che assistono i genitori della tredicenne, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio. “Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo”, avevano affermato i legali al termine dell’udienza, ribadendo la propria opposizione a nuove indagini. In aula era presente anche Letizia Ruggeri, la pm che si era occupata del caso.
L’omicidio di Yara Gambirasio
Yara Gambirasio, che aveva 13 anni, era scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Il suo corpo era stato ritrovato il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d’Isola. Per il delitto, Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo con sentenza definitiva.