Ylenia Musella uccisa a coltellate dal fratello. A scatenare la lite la musica ad alto volume (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Ci sarebbe una lite scatenata per la musica ad alto volume dietro alla morte della 22enne di Napoli Ylenia Musella, uccisa a coltellate dal fratello Giuseppe, 28 anni, che ha confessato l’omicidio. Il giovane voleva dormire e per questo motivo lo scorso martedì pomeriggio ha colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita).
Pare che l’aggressione a Jlenia, prima colpita da pugni e schiaffi sul viso e poi accoltellata mortalmente alla schiena, sia avvenuta in strada in un crescendo di urla che hanno attirato l’attenzione di molti nel rione. La giovane è stata poi scaricata davanti all’ospedale Villa Betania nel quartiere Ponticelli di Napoli. Aveva i documenti in tasca ed è stata soccorsa immediatamente ma i medici hanno potuto solo constatarne il decesso, poco dopo il ricovero, avvertendo la Polizia.
La famiglia Musella vive in via Chiaro di Luna, nel rione Conocal, agglomerato di case popolari realizzate dopo il terremoto del 1980. Un’area degradata e fortemente problematica, dove lo spaccio di droga e la presenza della camorra gravano sulla vita delle persone. Gli investigatori della Squadra mobile stanno ricostruendo nel dettaglio i rapporti con il fratello e la rete delle frequentazioni di Ylenia, molto attiva sui social. Non risulta alcuna denuncia sporta dalla giovane nei confronti di stalker o ex fidanzati, elemento che ha concentrato ulteriormente le indagini nella cerchia familiare. Non è stata ancora trovata l’arma del delitto e molti sono gli elementi ancora da chiarire.