(Foto Ansa)
L’Italia registra un ritardo significativo nell’alfabetizzazione finanziaria rispetto ai Paesi avanzati, emerso al Festival dell’economia di Trento nel panel di Confcooperative. Paola Bongini (Università Milano-Bicocca) richiama i dati Ocse: media 63 punti, Italia 53, con divari tra donne (51) e under 30 (46).
“Questo divario di competenze si manifesta già a 15 anni e incide sulla disuguaglianza patrimoniale complessiva al momento del pensionamento”, ha spiegato la docente. “Per questo oggi è necessario promuovere il concetto di ‘benessere finanziario’. A delineare il futuro è il laboratorio di Chiara Cristini (Ires Fvg), su parità di genere e barriere culturali. “Ci manca ancora circa il 40% del percorso per raggiungere la parità assoluta”, ha rilevato la ricercatrice. “Il gender pay gap non è una mera questione di retribuzione oraria, ma riflette i ruoli tradizionali nella società. I dati Istat indicano che un terzo delle lavoratrici ha un contratto part-time, una discontinuità lavorativa legata al lavoro di cura. Dobbiamo adottare un pensiero sistemico capace di riunire tutti gli stakeholder – ha concluso Cristini – per dare valore economico al caregiving e superare gli stereotipi culturali fin dall’età scolastica”.