Economia

Allarme, l’Italia si spopola sempre di più: meno residenti, più anziani e figli in calo. L’Istat disegna un quadro preoccupante

Allarme, l’Italia si spopola. Sempre meno residenti, più anziani e figli in calo. E i migranti non basteranno a colmare un deficit, crescente e preoccupante, tra morti e nuovi nati. Le ultime previsioni ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) sono chiare: la popolazione scenderà a 55 milioni di residenti e sul Belpaese gravano soprattutto due calamità demografiche: crescono le persone sole e le famiglie senza figli. Ergo, l’Italia è destinata a diventare sempre più “vuota” è più anziana. Due dati: nel 2050 l’Italia avrà 4 milioni di residenti in meno e nell’arco di 55 anni di previsione “perderà oltre 13 milioni di residenti”.

La mappa del calo demografico

Le prospettive non sono però uguali in tutta Italia. Il Nord addirittura crescerà dello 0,1% annuo almeno fino al 2030. Poi anche il Nord comincerà a perdere popolazione. Nel Centro si registrerà una diminuzione di popolazione già nel breve periodo. La situazione più critica riguarda il Mezzogiorno. La popolazione passerà dagli attuali 19,7 milioni ai 19,4 nei prossimi quattro anni. Poi le perdite saranno maggiori tanto che nel 2080 il Mezzogiorno avrà perso un terzo degli attuali abitanti.

Cambia la struttura delle famiglie

Il cambiamento più significativo riguarda la struttura delle famiglie. L’Istat ha calcolato che alcuni anni prima del 2050 ci sarà il sorpasso delle famiglie senza figli sulle coppie con figli. Oggi le coppie con figli sono circa 7,5 milioni e rappresentano il 28,1% del totale delle famiglie, meno tre su dieci. Poi il dato delle coppie con figli scenderà di parecchio: 22,3%. Alla base di questa trasformazione non ci sono soltanto i livelli di fecondità previsti per il futuro. A pesare sono anche fattori strutturali, come la progressiva riduzione delle generazioni in età riproduttiva, conseguenza della bassa natalità del passato, e il rinvio della formazione della famiglia e della nascita dei figli a età più avanzate. Crescono anche le famiglie con un solo genitore: questo è un altro effetto delle trasformazioni demografiche che riguarda i nuclei mono genitoriali.

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Enrico Pirondini