A Budapest poca acqua nel Danubio per siccità: cala la produzione di elettricità, Parlamento al buio per risparmiare (foto Facebook) - Blitz Quotidiano
“La giornata più dura, c’è l’abbiamo passata”, ha detto in un video il premier ungherese Peter Magyar, ringraziando i cittadini per aver risposto bene alla chiamata del governo di tagliare il consumo dell’elettricità e l’acqua. In Ungheria è in corso una dura crisi energetica causata da siccità e caldo, con il conseguente drastico calo di produzione della centrale nucleare di Paks, che a pieno regime copre quasi la metà del fabbisogno di elettricità del Paese. Anche le luci decorative del Parlamento e di altri edifici pubblici in città sono state spente tra il disappunto dei turisti, scelta fatta proprio per ridurre ulteriormente i consumi elettrici.
Il governo di Budapest aveva fatto appello alle imprese perché riducessero il consumo di elettricità e, se necessario, tagliassero la produzione. I consumi delle imprese sono calati così come il consumo domestico dei cittadini. Il premier ha detto anche che il governo sta elaborando progetti per lo sviluppo energetico, costruendo centrali eoliche, che erano vietate dal governo precedente di Viktor Orbán.
La situazione comincia ora a migliorare anche perché il livello del Danubio, al più basso di sempre, si è stabilizzato, anzi è aumentato di qualche centimetro.