Il Mediterraneo ha raggiunto i 33 gradi: "Sta accumulando energia, così aumentano i nubifragi e gli eventi estremi"
Il Mediterraneo, in questa estate 2026 sta registrando temperature eccezionali. Nelle Baleari al largo di Maiorca, la boa dell’isolotto di Dragonera ha misurato una temperatura superficiale del mare di 33,02°C, il valore più alto mai registrato in questa stazione di monitoraggio. La conferma della temperatura altissima è arrivata anche dai dati satellitari del programma Copernicus che hanno indicato le acque attorno alle Baleari attualmente di circa 2°C più calde della media climatica. A fornire il dato è stata l’agenzia meteorologica spagnola Aemet.
Già dallo scorso luglio il mare intorno alle Baleari ha subito un riscaldamento senza precedenti, con una temperatura media di 28°C pari a 2,9°C oltre la norma: si è trattato infatti del mese più caldo mai registrato dall’inizio delle osservazioni. Nel corso del mese si sono inoltre verificate due intense ondate di calore, con una temperatura massima di 41,1°C registrata a Pollença e numerosi record anche per le temperature minime notturne.
Gli scienziati sono preoccupati per la quantità di energia che il Mediterraneo sta accumulando in queste settimane. A spiegarlo è Federico Grazzini, fisico, meteorologo e responsabile della sala operativa di Arpae Emilia-Romagna in un’intervista a Repubblica: “Ormai è dal 2022 che le ondate di calore marino e le temperature continuano a crescere senza sosta”. Il punto centrale è proprio la persistenza delle anomalie che, a detta di Grazzini, sta provocando una polveriera: “Oramai non c’è nemmeno più bisogno di misurazioni per rendersene conto, basta quasi l’esperienza diretta”. Le temperature elevate stanno mettendo a disposizione dell’atmosfera una quantità maggiore di calore e umidità, creando condizioni potenzialmente favorevoli all’intensificazione di fenomeni estremi come nubifragi, grandinate e tifoni.
Il problema si porrà quando smetterà di dominare l’alta pressione. Al momento infatti, l’energia resta immagazzinata nel mare. Il quadro cambierà con l’arrivo di masse d’aria fredde e instabili che, scontrandosi con l’elevata temperatura marina contribuiranno ad aumentare l’instabilità termodinamica.