Economia

Antitrust, Rustichelli: tra crisi globale, digitale e consumatori serve un nuovo equilibrio per la concorrenza europea

“Il periodo compreso tra il 2019 e oggi è stato caratterizzato da eventi di portata epocale (pandemia, guerra in Ucraina e conflitto nel Persico, introduzione di barriere tariffarie) che hanno cambiato in profondità l’economia e il funzionamento dei mercati e lanciato sfide inedite alle Autorità antitrust, specialmente in Europa” le parole del Presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli. “Se la concorrenza è il propulsore principale di una ‘sana competitività’ dell’economia europea, è stato tuttavia paventato che essa, in un contesto geopolitico divenuto instabile e conflittuale, possa determinare occasionali tensioni con la resilienza delle catene del valore e la sicurezza degli approvvigionamenti. Questo spiega la ricerca di un nuovo equilibrio da parte delle Istituzioni europee e degli Stati membri che, nel preservare il ruolo essenziale della concorrenza in termini di garanzia della scelta dei consumatori e di maggiore giustizia sociale, la mantenga al passo con i tempi, aprendola al dialogo con le esigenze della sicurezza economica, dell’autonomia strategica e della sostenibilità”.

Nel 2025 sanzioni per 1,4 miliardi di euro, chiuse 21 istruttorie

“Nel corso del 2025 l’Autorità ha concluso 21 procedimenti istruttori in materia di concorrenza e sono state comminate sanzioni per un miliardo e quattrocento milioni di euro. Tre istruttorie di rilievo sono state dirette a salvaguardare il corretto funzionamento dei mercati digitali”: sanzione di oltre 936 milioni di euro alle principali compagnie petrolifere per coordinamento collusivo sul valore della “componente bio” del prezzo dei carburanti per autotrazione; sanzione di circa 100 milioni di euro ad Apple per l’App tracking transparency; misure cautelari per ripristinare l’accesso a Whatsapp da parte delle imprese che competono con Meta nei servizi di chatbot di intelligenza artificiale.

Tutela del consumatore, nel 2025 sanzioni per 70 milioni di euro, chiuse 70 istruttorie

Nel 2025 “sono state concluse 70 istruttorie, che hanno portato all’erogazione di sanzioni per 70 milioni di euro”. In altri 31 casi, l’Autorità ha ottenuto la rimozione de profili di illiceità contestati utilizzando lo strumento della moral suasion”. Fra i casi su cui è intervenuta l’Autorità si segnalano quelli relativi all’influencer marketing, al teleselling aggressivo, al greenwashing (anche relativamente all’abbigliamento di lusso e all’abbigliamento cosiddetto usa e getta), alle piattaforme online per la vendita di biglietti.

Rustichelli: in 7 anni esaminate oltre 172.000 segnalazioni, +150% rispetto al 2019

Negli ultimi sette anni “sono state esaminate oltre 172.000 segnalazioni. A questo proposito giova sottolineare che nel 2025 le segnalazioni pervenute sono state complessivamente pari a 35.212, con una crescita media annua del 20% ed un aumento totale di oltre il 150% rispetto alle 13.723 del 2019”.

In 7 anni irrogate sanzioni per 4,5 miliardi, benefici per imprese e consumatori per 9 miliardi

Negli ultimi sette anni “l’Autorità ha svolto 125 istruttorie in materia di concorrenza, 586 interventi di advocacy e 611 istruttorie di tutela del consumatore. Sono state irrogate sanzioni per 4,5 miliardi di euro. Di cui circa 4 miliardi per interventi antitrust e 500 milioni di euro per violazioni della disciplina a tutela del consumatore”. Inoltre “l’Autorità ha valutato oltre 600 operazioni di concentrazione, svolgendo 36 istruttorie approfondite nei casi in cui sono emerse possibili criticità concorrenziali”.

“Sulla base della metodologia sviluppata dall’OCSE, risulta che, nel periodo 2019-2025, l’attività a tutela della concorrenza dell’Autorità ha generato benefici per imprese e consumatori pari a 9 miliardi di euro. Infine, grazie all’azione dell’Autorità, oltre 2 milioni di consumatori hanno ricevuto ristori monetari per un totale di 208 milioni di euro”.

Rating di legalità, nel 2025 imprese titolari 16.536, +100% in 7 anni

“L’istituto del rating di legalità è sempre più apprezzato dalle imprese, tant’è che nel 2025 sono stati conclusi 9.300 procedimenti, più che raddoppiati rispetto ai 4.107 del 2019. Anche il numero delle imprese titolari di rating è aumentato di oltre il 100%, passando da 7.306 nel 2019 a 16.536 nel 2025”. Di recente l’Autorità ha adottato un nuovo Regolamento che “riflette l’evoluzione della prassi applicativa e gli orientamenti giurisprudenziali emersi nel corso degli anni. Tre sono i principi che hanno ispirato queste trasformazioni: la semplificazione per le imprese, la trasparenza e la cooperazione tra istituzioni pubbliche. Fondamentale risulta la collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Arma dei Carabinieri, con la quale è stato rinnovato il protocollo di intesa”.

Antitrust, tra 2019 e 2025 in aumento da TAR Lazio e Consiglio di Stato conferme legittimità provvedimenti

“Tra il 2019 e il 2025 la percentuale dei giudizi che confermano la legittimità dei provvedimenti dell’Autorità è andata gradualmente aumentando, passando dall’88% al 96% per quanto riguarda il contenzioso dinanzi al TAR Lazio e dal 68% all’83% per quello dinanzi al Consiglio di Stato. Tali esiti lusinghieri riflettono lo sforzo compiuto dall’Autorità per assicurare la chiarezza dei propri provvedimenti, la solidità dell’impianto probatorio, nonché il pieno rispetto del principio del contraddittorio e delle garanzie della difesa”.

 

Published by
Francesca Ripoli