Appalti pubblici, il nuovo regolamento europeo elimina il "massimo ribasso". In arrivo il cervellone anti-frodi (foto Ansa-Blitzquotidiano)
La nuova legislazione europea sugli appalti pubblici, stando alla bozza di regolamento, impone una svolta drastica rispetto al passato: i contratti pubblici dovranno essere assegnati di regola sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, abbandonando il paradigma del prezzo più basso.
Viene infatti introdotto un meccanismo rigido denominato “comply or explain” e si stabilisce un peso minimo del 30% per i criteri di qualità (sostenibilità, innovazione, sicurezza) nella valutazione delle offerte.
Per i settori ad alta intensità di manodopera (edilizia, pulizie, vigilanza), il peso deve raggiungere almeno il 50%, con tutele sociali.
La trasparenza e il contrasto ai fenomeni illeciti (frodi, conflitti di interesse, collusione) vengono potenziati, stando alla bozza del nuovo regolamento Ue sugli appalti pubblici, attraverso una nuova architettura di monitoraggio dei dati.
Ogni Stato membro dovrà istituire uno Spazio Nazionale dei Dati sugli Appalti Pubblici. Tutti i dati nazionali confluiranno entro 10 giorni in un super-archivio centralizzato gestito dalla Commissione: il Public Procurement Data Space (PPDS).
Questo sistema consentirà un monitoraggio automatico del mercato e integrerà strumenti di analisi del rischio basati sull’IA e sul sistema Arachne+ per intercettare anomalie e schemi corruttivi in tempo reale