Economia

Aumentano gli anziani, entro il 2029 serviranno oltre 2 milioni di lavoratori domestici. Il 69% sarà straniero

L’Italia si prepara a una crescente emergenza legata all’assistenza familiare: entro il 2029 saranno necessari almeno 2 milioni e 211mila lavoratori domestici tra colf e badanti per sostenere il bisogno di cura delle famiglie. A trainare il settore saranno soprattutto i lavoratori stranieri, che rappresenteranno circa il 69% del totale, in larga parte provenienti da Paesi extra Ue.

Il Rapporto 2026 Family (Net) Work

La previsione emerge dal Rapporto 2026 Family (Net) Work, elaborato da Assindatcolf insieme al Centro studi e ricerche Idos. Secondo lo studio, già alla fine del 2026 il 14,6% degli over 65 italiani, pari a 2,2 milioni di persone su una popolazione anziana di circa 15 milioni, avrà bisogno di assistenza domestica. Le percentuali risultano più elevate nel Mezzogiorno e nelle Isole, dove si arriva al 19%, mentre al Nord il dato si ferma intorno al 12%.

Tra gli anziani non autosufficienti, il 43,6% riceverà un supporto a pagamento, coinvolgendo quasi 958mila persone. Guardando al 2029, il fabbisogno stimato sarà di oltre 1 milione e 67mila badanti e 1 milione e 144mila colf. Le lavoratrici e i lavoratori stranieri saranno nettamente prevalenti in entrambe le categorie.

Il rapporto evidenzia inoltre l’invecchiamento della forza lavoro domestica, particolarmente marcato tra le badanti straniere: le over 65 sono passate dal 4,3% del 2015 al 16% nel 2024, facendo prevedere nei prossimi anni “un turn-over del tutto straordinario”.

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Gianluca Pace