Benzina e diesel sotto i 2 euro: il governo prepara un nuovo taglio delle accise sui carburanti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il governo lavora a un nuovo intervento per ridurre il costo dei carburanti e riportare i prezzi di benzina e diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro. L’ipotesi più probabile è un taglio delle accise differenziato, sulla linea di quello deciso lo scorso 30 aprile, con uno sconto maggiore per il gasolio rispetto alla benzina.
La scelta sarebbe legata all’andamento dei prezzi: dal primo luglio il diesel ha registrato un aumento di circa 30 centesimi al litro, mentre la benzina è salita di circa 17 centesimi. Nel precedente intervento il governo aveva ridotto le accise sul gasolio di 20 centesimi al litro, che diventavano 24,4 centesimi considerando l’effetto dell’Iva, mentre sulla benzina il taglio era stato di 5 centesimi, pari a 6,1 centesimi al prezzo finale.
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio del ministero delle Imprese, nel fine settimana il prezzo medio self service è arrivato a 1,981 euro al litro per la benzina e 2,184 euro per il diesel sulla rete stradale.
Per finanziare il nuovo taglio delle accise il governo valuta l’utilizzo dell’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti attraverso il meccanismo della cosiddetta “accisa mobile”. A luglio, considerando il forte incremento dei prezzi, il tesoretto disponibile potrebbe aggirarsi intorno ai 250 milioni di euro, una cifra sufficiente a coprire un intervento simile a quello precedente per almeno due settimane.
Il problema riguarda però i tempi tecnici: l’accisa mobile può essere attivata soltanto dopo la disponibilità dei dati definitivi sull’extragettito di luglio, quindi nella prima settimana di agosto. Per questo motivo l’esecutivo starebbe valutando un intervento anticipato con un primo decreto nei prossimi giorni.
L’operazione potrebbe quindi svilupparsi in due passaggi: un primo provvedimento per coprire gli ultimi giorni di luglio e l’inizio di agosto, seguito da una seconda misura per estendere lo sconto fino alla fine del mese e proteggere i consumatori durante il periodo delle vacanze estive.
Nel governo resta però aperta anche una discussione sulla natura del taglio delle accise. Alcuni esponenti della maggioranza sottolineano infatti che si tratta di una misura “regressiva”, perché tende a favorire maggiormente chi consuma più carburante, quindi anche le fasce di reddito più alte.
Per questo motivo è tornata sul tavolo l’ipotesi di destinare un sostegno diretto alle famiglie più in difficoltà, attraverso un contributo da 80-100 euro per l’acquisto di carburanti riservato ai beneficiari della social card “Dedicata a te”. La misura riguarderebbe circa 1,2 milioni di famiglie numerose con Isee fino a 15mila euro e richiederebbe una copertura stimata tra 100 e 120 milioni di euro.
Il governo dovrà quindi trovare un equilibrio tra l’esigenza di ridurre il costo dei rifornimenti per tutti gli automobilisti e quella di concentrare gli aiuti sulle fasce più deboli. Secondo il centro studi Unimpresa, nel 2026 sono già stati spesi circa 2 miliardi di euro per contenere il prezzo dei carburanti. I prossimi interventi dovranno comunque essere finanziati senza ricorrere a nuovo deficit, perché la deroga europea sul fronte energia non comprende i tagli alle accise.