Economia

Biglietti aerei, stretta dell’Ue: vietati rincari dopo l’acquisto, nuove tutele per ritardi e coincidenze perse

La Commissione europea torna a mettere ordine nel settore del trasporto aereo con nuove linee guida dedicate alla trasparenza dei prezzi dei biglietti. Bruxelles ha infatti chiarito che le compagnie aeree non possono applicare costi aggiuntivi dopo l’acquisto del volo, compresi eventuali supplementi legati all’aumento del carburante o ad altre variazioni operative.

L’obiettivo dell’Unione europea è rafforzare le garanzie per i consumatori in un periodo segnato dalla forte instabilità dei prezzi energetici e dalle continue oscillazioni dei costi del trasporto internazionale. Secondo la Commissione, il passeggero deve conoscere fin dall’inizio il prezzo reale del viaggio senza il rischio di rincari successivi.

Il prezzo del biglietto deve essere definitivo

Le nuove indicazioni europee ribadiscono un principio già previsto dalla normativa comunitaria: il costo mostrato durante la prenotazione deve essere finale e comprensivo di tutte le spese.

Ciò significa che nel prezzo devono essere inclusi tasse aeroportuali, supplementi carburante, oneri amministrativi e qualsiasi altra voce collegata al viaggio. Una volta concluso l’acquisto, la compagnia non può quindi chiedere ulteriori somme al cliente.

La misura punta ad aumentare la trasparenza commerciale e a evitare pratiche considerate scorrette o poco chiare nei confronti dei viaggiatori, soprattutto durante le prenotazioni online dove spesso il prezzo cresce progressivamente nelle ultime fasi dell’acquisto.

Ritardi lunghi: assistenza obbligatoria ai passeggeri

Le regole europee prevedono anche precise forme di assistenza in caso di ritardo del volo. Secondo quanto ricordato dall’Enac, il diritto all’assistenza scatta dopo alcune ore di attesa e varia in base alla distanza della tratta.

Per i voli fino a 1.500 chilometri, l’assistenza è prevista dopo almeno due ore di ritardo. Servono invece tre ore per i voli intra-Ue oltre i 1.500 chilometri e per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per i voli superiori ai 3.500 chilometri fuori dall’Unione europea il limite sale a quattro ore.

In questi casi la compagnia deve garantire pasti, bevande, due comunicazioni gratuite e, quando necessario, anche il pernottamento in hotel con trasferimenti da e per l’aeroporto.

Biglietti aerei, stretta dell’Ue: vietati rincari dopo l’acquisto, nuove tutele per ritardi e coincidenze perse (foto ANSA) – Blitz quotidiano

Dopo cinque ore il passeggero può rinunciare

Le tutele aumentano ulteriormente quando il ritardo supera le cinque ore. In questa situazione il passeggero può decidere di non partire più e ottenere il rimborso completo del biglietto per la parte di viaggio non effettuata.

Il rimborso deve avvenire senza penali e senza costi aggiuntivi. Nel frattempo il vettore è comunque obbligato a continuare a fornire l’assistenza prevista dalla normativa europea fino alla rinuncia definitiva del viaggiatore.

Si tratta di una delle misure più importanti introdotte dall’Unione europea per evitare che i passeggeri restino bloccati per ore negli aeroporti senza informazioni o supporto logistico.

Coincidenze perse: cosa cambia per le compagnie

Le linee guida affrontano anche il tema delle coincidenze perse, uno dei problemi più frequenti per chi viaggia su lunghe tratte. Se il passeggero acquista un unico contratto di trasporto con più voli collegati e perde la coincidenza a causa del ritardo del primo aereo, la compagnia è tenuta a intervenire. Il vettore deve infatti offrire un volo alternativo verso la destinazione finale nel minor tempo possibile oppure procedere al rimborso integrale del viaggio.

In alcuni casi la compagnia deve anche garantire il ritorno gratuito al punto di partenza iniziale se il viaggio non può più essere completato.

Le reazioni dei consumatori e del Codacons

Le nuove precisazioni europee sono state accolte positivamente dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha parlato di un rafforzamento importante delle tutele per i viaggiatori, sottolineando come venga finalmente ribadito il principio della trasparenza totale sui prezzi dei voli.

Secondo l’associazione, chi acquista un biglietto aereo deve sapere immediatamente quanto spenderà senza il rischio di ricevere richieste economiche aggiuntive dopo la prenotazione.

Le nuove regole si applicano ai voli in partenza da aeroporti dell’Unione europea e ai voli diretti verso l’Ue operati da compagnie comunitarie. Restano invece esclusi i voli effettuati da vettori extraeuropei in partenza da Paesi non appartenenti all’Unione.

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Filippo Limoncelli