Bollette, l’effetto della crisi del Golfo pesa sulle famiglie: rincari dell’energia dell’11,4% (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La crisi del Golfo continua ad avere ripercussioni sull’economia italiana e a farsi sentire anche sui bilanci delle famiglie. Secondo un’analisi di Confartigianato, tra febbraio e agosto i prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili sono aumentati complessivamente dell’11,4%, determinando un aggravio stimato in 1,8 miliardi di euro per i quasi 27 milioni di nuclei familiari presenti in Italia. Ufficio Studi Confartigianato
L’aumento dei prezzi dell’energia è stato quindi molto più rapido rispetto alla dinamica generale dell’inflazione nello stesso periodo. A incidere maggiormente è stato soprattutto il gas, mentre anche l’elettricità ha registrato un incremento significativo.
I dati sono stati presentati da Confartigianato nell’ambito della 22ª edizione della convention “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, dedicata alle conseguenze della crisi energetica e alle prospettive per famiglie e imprese.
A trainare la crescita dei costi energetici è stato soprattutto il gas. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, ad agosto il prezzo del gas all’ingrosso ha registrato un ulteriore incremento, mentre anche il prezzo dell’energia elettrica ha accelerato. L’andamento dei mercati energetici si è quindi progressivamente trasferito sui prezzi pagati dai consumatori. Confartigianato Imprese
La situazione appare particolarmente significativa considerando che la dinamica dell’energia si è mantenuta nettamente superiore a quella dell’inflazione generale. Ad agosto, inoltre, Confartigianato ha rilevato un’accelerazione dell’inflazione energetica, arrivata al 17% su base annua. Ufficio Studi Confartigianato
Il risultato è una pressione crescente sui bilanci domestici, con differenze rilevanti anche a seconda della regione e della provincia di residenza.
L’impatto economico non è infatti uniforme su tutto il territorio nazionale. In base all’analisi di Confartigianato, tra le regioni maggiormente interessate dagli aumenti figurano Lombardia, Veneto e Lazio.
La Lombardia registra un aggravio complessivo stimato in 329 milioni di euro, con una crescita cumulata dei prezzi energetici del 12,3%. In Veneto la spesa aggiuntiva arriva invece a 216 milioni di euro, mentre l’aumento dei prezzi raggiunge il 14,8%. Il Lazio si colloca al terzo posto, con un aggravio complessivo di circa 166 milioni di euro per le famiglie.
A livello provinciale è Roma a registrare il maggiore esborso aggiuntivo, pari a circa 123 milioni di euro, seguita da Milano con 116 milioni e Torino con 75 milioni. Dati che mostrano come la crisi energetica e le tensioni sui mercati internazionali continuino a tradursi in costi concreti per i bilanci delle famiglie italiane.