Bollette luce e gas sempre più care per le famiglie con la guerra in Iran. La proiezione: +416 euro (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Bollette di luce e gas sempre più care per le famiglie italiane. Secondo le nuove proiezioni realizzate da Facile.it con i consueti standard, al 17 marzo il prezzo per la bolletta annuale del gas ha raggiunto 1.929 euro e quella per la luce i 913 euro con un aumento complessivo rispetto a prima della guerra in Iran di 416 euro. Per il calcolo la piattaforma prende in considerazione i consumi di una famiglia tipo italiana valutati in 2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 SmC per il gas.
“Non è solo la probabile frenata dei consumi, provocata dall’impatto dei rincari sui bilanci delle famiglie, a preoccupare le imprese. A rendere più pesante il quadro è anche l’aumento dei costi operativi: nei 18 giorni successivi allo scoppio del conflitto in Iran i prezzi all’ingrosso di elettricità e gas sono saliti rispettivamente del 24% e di quasi il 33%”. Questo è l’altro allarme lanciato da Confesercenti, che ha elaborato, con la collaborazione di Innova, una simulazione sugli effetti dei rincari registrati nelle ultime settimane sui mercati energetici: se questi livelli dovessero mantenersi fino alla fine dell’anno, per le Pmi del commercio, del turismo e dei servizi la bolletta energetica potrebbe salire nel 2026 a 3,8 miliardi di euro, 880 milioni in più rispetto al 2025.
L’aumento della spesa annua ‘medio’ è di quasi 1.500 euro ad attività, con grandi differenze tra i comparti: l’incremento stimato è pari a 2.700 euro per un supermercato, 529 euro per un minimarket e 109 euro circa per un piccolo esercizio al dettaglio non alimentare, mentre arriva a 1.010 euro per un bar, 1.830 euro per un ristorante, 2.723 euro per un albergo di 30 camere. Un aumento dei costi operativi che si andrebbe a sommare alla frenata dei consumi reali delle famiglie, stimata in circa 4 miliardi di euro. “Nelle attività del commercio, del turismo e dei servizi energia elettrica e gas sono costi strutturali, difficili da comprimere e impossibili da assorbire a lungo senza conseguenze”, osserva presidente di Confesercenti, Nico Gronchi.