Economia

Bolli, tasse e multe, al via la rottamazione-quinquies: domande dal 16 ottobre

Entra nel vivo la rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali relative a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti territoriali affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Tutto quello che c’è da sapere

Da oggi, 15 ottobre, i contribuenti possono richiedere online il prospetto informativo con l’elenco dei debiti ammessi alla definizione agevolata e l’indicazione delle somme dovute. Le domande di adesione potranno invece essere presentate a partire da domani, 16 ottobre, ed entro il 15 dicembre, esclusivamente per via telematica.
Il prospetto informativo è disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, accedendo all’area riservata tramite Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Professionisti e imprese possono utilizzare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, selezionando la sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)”. Entro 12 ore viene inviata un’e-mail con il link per scaricare il documento, disponibile per cinque giorni.

In alternativa, è possibile presentare la richiesta nell’area pubblica del sito, compilando l’apposito modulo e allegando un documento di riconoscimento. Dopo la verifica della documentazione, il contribuente riceverà un’e-mail con il collegamento per scaricare il prospetto.

Dal 16 ottobre sarà possibile inviare anche la domanda di adesione. Nell’area riservata, il sistema mostrerà automaticamente i carichi ammessi alla rottamazione, consentendo di selezionare quelli da includere. Sarà necessario indicare la modalità di pagamento, in un’unica soluzione oppure a rate. In alternativa, si potrà utilizzare il servizio nell’area pubblica, inserendo i numeri identificativi delle cartelle interessate e un indirizzo e-mail per ricevere la ricevuta.

La misura non comprende i tributi locali riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati. Per questi debiti, la legge di bilancio 2026 consente agli enti territoriali di introdurre definizioni agevolate autonome attraverso specifiche delibere e regolamenti. Gli enti che hanno aderito alla misura sono circa 1.500.
L’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi dovuti entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, ciascuna non inferiore a 100 euro. La definizione agevolata perderà efficacia in caso di mancato o insufficiente pagamento della prima o unica rata, di due rate anche non consecutive oppure dell’ultima rata del piano.

Published by
Francesca Ripoli