Economia

Bollo auto 2027, esenzione per le vetture fino a 80 kW: ecco tutti i modelli che non pagano

Dal 2027 alcune automobili potranno beneficiare dell’esenzione dal bollo auto. La novità, prevista dalla manovra, riguarda i veicoli con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Non tutte le vetture, però, potranno accedere automaticamente all’agevolazione: è necessario rispettare precisi requisiti e verificare i dati riportati sul documento di circolazione.

A fare chiarezza sui modelli che possono rientrare nella misura è l’Automobile Club d’Italia (ACI), che attraverso il proprio magazine «L’Automobile» ha individuato 50 versioni di vetture nuove disponibili sul mercato italiano. La selezione comprende 20 modelli a benzina, 20 ibridi, 6 diesel e 4 benzina/GPL.

L’esenzione, prevista dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, riguarda le persone fisiche tenute al pagamento della tassa automobilistica per un’autovettura regolarmente assicurata. È compresa anche la soglia esatta di 80 kW.

Attenzione, però: il beneficio può essere richiesto per un solo veicolo. Se il proprietario possiede più automobili che rispettano i requisiti, viene considerata quella meno potente; in caso di parità, quella con il bollo più basso. L’agevolazione riguarda i pagamenti con scadenza ordinaria dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome sono previsti accordi specifici.

Auto a benzina e ibride: tutti i modelli che rientrano nell’esenzione

La prima categoria comprende 20 vetture a benzina, tra citycar, utilitarie e crossover. Tra i modelli individuati dall’ACI figurano Volkswagen Polo, Škoda Fabia, Seat Ibiza, Fiat Grande Panda, Citroën C3, Opel Corsa e Peugeot 208.

Ecco l’elenco completo delle versioni:

  • Volkswagen Polo: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Škoda Fabia: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Seat Ibiza: 1.0 EcoTSI 95 CV, 70 kW.
  • Seat Arona: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Škoda Kamiq: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Volkswagen T-Cross: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Volkswagen Taigo: 1.0 TSI 95 CV, 70 kW.
  • Dacia Sandero Streetway: TCe 100, 74 kW.
  • Fiat Grande Panda: 1.2 Turbo 100, 74 kW.
  • Fiat 600: 1.2 Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Citroën C3: Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Citroën C3 Aircross: Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Opel Corsa: 1.2 Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Opel Frontera: 1.2 Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Peugeot 208: 1.2 Turbo 100 manuale, 74 kW.
  • Hyundai i20: 1.0 T-GDi 90 CV MY26, 66,2 kW.
  • Hyundai Bayon: 1.0 T-GDi 90 CV MY26, 66,2 kW.
  • Kia Picanto: 1.0 68 CV, 50 kW.
  • Kia Stonic: 1.0 T-GDi 100 CV, 73,6 kW.
  • Lancia Ypsilon: 1.2 Turbo 100 manuale, 74 kW.

Particolare attenzione meritano le auto ibride. Per verificare il diritto all’esenzione, infatti, non bisogna considerare la potenza complessiva del sistema, ma esclusivamente quella del motore termico. È il caso, ad esempio, della MG3 Hybrid+, che sviluppa 195 CV complessivi, ma ha un propulsore a benzina da 75 kW. Anche la Renault Clio Full Hybrid E-Tech 160 rientra nella soglia, con un motore termico da 80 kW.

Ecco tutte le versioni ibride individuate:

  • Fiat Pandina: 1.0 Hybrid 65 CV, 48 kW.
  • Fiat 500: 1.0 Hybrid 65 CV, 48 kW.
  • Fiat Grande Panda: Hybrid 110, 74 kW.
  • Fiat 600: Hybrid 110, 74 kW.
  • Citroën C3: Hybrid 110, 74 kW.
  • Opel Corsa: Hybrid 110, 74 kW.
  • Opel Frontera: Hybrid 110, 74 kW.
  • Peugeot 208: Hybrid 110, 74 kW.
  • Lancia Ypsilon: Ibrida 110, 74 kW.
  • Suzuki Swift: 1.2 Hybrid 81 CV, 59,6 kW.
  • Toyota Aygo X: 1.5 Hybrid 115, 68 kW.
  • Toyota Yaris: 1.5 Hybrid 130, 68 kW.
  • Toyota Yaris Cross: 1.5 Hybrid 130, 68 kW.
  • Toyota Corolla: 1.8 Hybrid 140, 72 kW.
  • Toyota C-HR: 1.8 Hybrid 140, 72 kW.
  • Toyota Corolla Cross: 1.8 Hybrid 140, 72 kW.
  • Honda Jazz: 1.5 e:HEV 122 CV, 79 kW.
  • Renault Clio: Full Hybrid E-Tech 160, 80 kW.
  • MG3: Hybrid+, 75 kW.
  • MG ZS: Hybrid+, 75 kW.

Auto diesel e GPL: i modelli ammessi all’agevolazione

L’esenzione dal bollo 2027 non riguarda soltanto le vetture a benzina e ibride. Nell’elenco dell’ACI figurano anche sei modelli diesel, soprattutto multispazio pensati per le famiglie e per chi ha bisogno di maggiore capacità di carico.

Cinque vetture montano un propulsore da 100 CV e 75 kW, mentre la Renault Kangoo rientra nella soglia con il motore Blue dCi da 95 CV e 70 kW.

Ecco l’elenco completo:

  • Fiat Qubo L: 1.5 diesel 100 CV manuale, 75 kW.
  • Citroën Berlingo: 1.5 BlueHDi 100 manuale, 75 kW.
  • Peugeot Rifter: 1.5 BlueHDi 100 manuale, 75 kW.
  • Opel Combo: 1.5 diesel 100 CV manuale, versione autovettura, 75 kW.
  • Toyota Proace City Verso: 1.5 D-4D 100 manuale, 75 kW.
  • Renault Kangoo: 1.5 Blue dCi 95, 70 kW.

Per questi modelli è importante verificare anche la categoria di immatricolazione: l’agevolazione riguarda le autovetture M1 e non può essere estesa automaticamente alle versioni autocarro N1.

Completano la selezione quattro modelli con alimentazione benzina/GPL, che possono beneficiare dell’esenzione rispettando il limite di potenza previsto.

Le versioni individuate dall’ACI sono:

  • Kia Picanto: 1.0 GPL 64 CV.
  • Kia Stonic: 1.0 T-GDi GPL 94 CV.
  • Hyundai i20: 1.0 T-GDi GPL 84 CV MY26.
  • Hyundai Bayon: 1.0 T-GDi GPL 84 CV MY26.

Come verificare se l’auto non deve pagare il bollo nel 2027

Prima di acquistare una nuova automobile facendo affidamento sull’esenzione, è importante controllare attentamente la versione e la motorizzazione. Il nome commerciale del modello, infatti, non è sufficiente: anche vetture apparentemente identiche possono avere potenze differenti e non tutte rientrare nei requisiti.

Il dato da verificare è quello indicato alla voce P.2 del Documento unico o della carta di circolazione, dove viene riportata la potenza espressa in kW. Per le vetture ibride bisogna fare riferimento esclusivamente alla potenza del motore termico.

C’è infine un’altra precisazione importante sulle scadenze. Per ottenere l’esenzione conta la data di scadenza ordinaria del bollo, non il periodo di copertura della tassa automobilistica.

Di conseguenza, se il bollo scade nel 2026, il pagamento dovrà essere effettuato regolarmente anche nel caso in cui la copertura comprenda alcuni mesi del 2027. La nuova agevolazione, infatti, non prevede il rimborso delle mensilità del 2027 già comprese in un versamento dovuto nell’anno precedente.

Published by
Filippo Limoncelli