Bollo auto, non pagarlo più dal 2027: ecco cosa c’è davvero di vero (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’ipotesi di una possibile abolizione del bollo auto e moto dal 2027 torna al centro del dibattito politico, ma al momento non esiste alcuna decisione definitiva. La cancellazione dell’imposta, infatti, non è prevista da una misura già approvata e le possibilità che possa essere inserita nella prossima legge di Bilancio restano limitate.
A rilanciare l’idea è stato Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, che ha indicato tra le priorità del partito una riduzione della pressione fiscale. Il piano comprende interventi sull’Irpef e sulle tasse che gravano sui patrimoni, tra cui anche il bollo.
Il principale ostacolo all’abolizione è rappresentato dalle risorse necessarie. Secondo i dati disponibili, il bollo auto garantisce circa 7,5 miliardi di euro di entrate ogni anno. Dal 2020 il gettito è attribuito alle Regioni, con l’eccezione di Sardegna e Friuli-Venezia Giulia.
Si tratta di una fonte di finanziamento tutt’altro che marginale: il bollo rappresenta circa il 5,7% delle entrate tributarie regionali. Le somme non vengono utilizzate esclusivamente per strade e trasporti, ma contribuiscono più in generale a sostenere i bilanci regionali e, indirettamente, servizi fondamentali come sanità, politiche sociali e tutela dell’ambiente.
La proposta di Forza Italia si inserisce in un progetto più ampio di riduzione delle tasse. Tra gli interventi indicati dal partito figurano anche il possibile ampliamento del secondo scaglione Irpef fino a 60mila euro e misure per alleggerire la tassazione sulle tredicesime più basse.
Per quanto riguarda il bollo, tuttavia, non è ancora chiaro quale sarebbe l’eventuale meccanismo. Si potrebbe ipotizzare una cancellazione totale, valida per tutti gli automobilisti, oppure una riduzione accompagnata da nuove esenzioni per determinate categorie.
Nel primo caso, lo Stato dovrebbe trovare risorse sufficienti a compensare alle Regioni l’intero mancato gettito.
Il costo dell’operazione, pari a circa 7,5 miliardi di euro l’anno, rende al momento poco realistica una cancellazione generalizzata. Il governo è infatti già impegnato nella ricerca delle coperture necessarie per le altre misure da inserire nella prossima legge di Bilancio.
La novità, quindi, è soprattutto politica: Forza Italia vuole portare l’abolizione del bollo auto e moto al tavolo della maggioranza, ma non esiste ancora una misura concreta né una copertura finanziaria.
Per il 2027, dunque, l’addio definitivo al bollo appare al momento improbabile. Più realistiche potrebbero essere riduzioni dell’imposta o nuove esenzioni mirate, da affiancare a quelle già previste dalla normativa.