Economia

Bonus affitto under 35, dal 2027 cedolare secca all’1%: chi può risparmiare e quali sono i requisiti

Novità in arrivo sul fronte degli affitti. Con l’approvazione del disegno di Legge di Bilancio 2027 da parte del Consiglio dei ministri, il 28 ottobre 2026, arriva una nuova agevolazione fiscale pensata per incentivare le locazioni a favore dei giovani. Dal 1 gennaio 2027, infatti, i proprietari di immobili che affitteranno casa a inquilini under 35 con contratti a canone concordato potranno beneficiare di una cedolare secca ridotta all’1%.

Si tratta di una misura che punta a intervenire sull’emergenza abitativa, rendendo più conveniente per i proprietari scegliere gli affitti a lungo termine anziché le locazioni turistiche. Il risparmio fiscale, rispetto all’attuale aliquota del 10% prevista per i contratti a canone concordato, potrebbe superare i 1.000 euro all’anno, a seconda dell’importo del canone.

L’obiettivo è favorire l’accesso alla casa per studenti universitari e giovani lavoratori, categorie particolarmente penalizzate dall’aumento dei prezzi degli affitti e dalla difficoltà di trovare alloggi a costi sostenibili.

Cedolare secca all’1%: quali contratti sono ammessi

La nuova agevolazione non riguarderà tutte le tipologie di locazione, ma esclusivamente i contratti a canone concordato sottoscritti con inquilini che non abbiano ancora compiuto 35 anni al momento della firma.

Questi contratti prevedono canoni stabiliti sulla base di accordi territoriali tra Comuni e associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini. Le formule interessate dalla misura sono tre:

  • Contratti a canone concordato 3+2: locazioni abitative con durata iniziale di tre anni e rinnovo di altri due.
  • Contratti per studenti universitari fuori sede: con una durata compresa tra sei e 36 mesi.
  • Contratti transitori: con durata da uno a 18 mesi, stipulati per esigenze temporanee documentate, anche di natura lavorativa.

La manovra prevede inoltre una riduzione dell’aliquota della cedolare secca al 5% per i contratti a canone concordato ordinari. Per chi affitta a giovani under 35, invece, la tassazione scenderà ulteriormente fino all’1%.

Chi beneficia del bonus e quanto si risparmia

Il vantaggio fiscale della nuova misura è destinato principalmente ai proprietari degli immobili. Saranno infatti loro a pagare un’imposta sostitutiva sui canoni di locazione decisamente più bassa rispetto a quella attualmente prevista.

Fino al 2026, per i contratti a canone concordato si applica un’aliquota del 10%. Dal 2027, affittando a un inquilino under 35 in possesso dei requisiti richiesti, la percentuale scenderà all’1%.

La differenza è significativa: su un canone annuo di 10.000 euro, ad esempio, il proprietario passerebbe da un’imposta di 1.000 euro a una di appena 100 euro, con un risparmio di 900 euro all’anno.

Per gli inquilini non è previsto un beneficio fiscale diretto, ma il vantaggio potrebbe essere indiretto. L’incentivo ai proprietari potrebbe infatti aumentare la disponibilità di abitazioni destinate agli affitti a lungo termine, con canoni calmierati e maggiori opportunità per chi cerca casa.

Requisiti per ottenere la cedolare secca all’1%

Per accedere alla nuova agevolazione non sono previsti particolari limiti di reddito o requisiti legati alla cittadinanza del proprietario. È necessario, tuttavia, che il locatore agisca come persona fisica e non nell’ambito di un’attività d’impresa.

L’immobile può anche essere intestato a più proprietari: in questo caso, ciascun comproprietario potrà scegliere autonomamente il regime fiscale da applicare alla propria quota.

Il requisito fondamentale riguarda invece l’età dell’inquilino, che deve essere inferiore a 35 anni alla data di sottoscrizione del contratto. Un aspetto importante riguarda chi compie 35 anni durante la locazione: il superamento della soglia anagrafica dopo la firma non comporta la perdita dell’agevolazione, che resta valida per tutta la durata contrattuale.

Diverso il caso in cui l’abitazione venga affittata a più persone, come una coppia o un gruppo di studenti. Se tra gli intestatari del contratto ci sono anche inquilini che hanno già compiuto 35 anni, la tassazione dovrà essere differenziata: l’aliquota dell’1% si applicherà alla quota di canone riferita agli under 35, mentre per gli altri inquilini sarà prevista quella del 5%.

 

Published by
Filippo Limoncelli