Economia

Bonus asilo, dal 2026 non servirà più presentare la domanda ogni anno

Dal 2026 il bonus asilo nido cambia, con procedure più snelle e un ampliamento dei servizi ammessi al contributo. Le novità riguardano sia le famiglie che pagano le rette degli asili sia quelle che usufruiscono del supporto domiciliare per bambini con gravi patologie.

“Ci sono importanti novità per le famiglie che beneficiano del contributo per le rette degli asili nido o per il supporto domiciliare dei bambini con gravi patologie” spiega Ital UIL (Istituto di Tutela e Assistenza dei Lavoratori), patronato promosso dalla UIL.

La prima novità riguarda la durata della domanda: “Da gennaio 2026 non servirà più ripresentare ogni anno la domanda. Le richieste accettate resteranno valide fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni”. In concreto, “basterà prenotare le mensilità (massimo 11); allegare la ricevuta di almeno una retta”. Per gli asili pubblici con pagamento posticipato “sarà sufficiente l’iscrizione o la graduatoria”. Diverso il caso del contributo domiciliare: “Per chi usufruisce del contributo domiciliare, resta obbligatoria ogni anno l’attestazione del pediatra che certifichi l’impossibilità alla frequenza”. Il bonus non è più riservato ai soli asili pubblici o privati autorizzati: “Dal 2026 coprirà tutti i servizi educativi per la prima infanzia”, tra cui “nidi e micronidi (3–36 mesi); sezioni primavera (24–36 mesi); spazi gioco e servizi educativi domiciliari autorizzati. Sono invece escluse le spese per centri per bambini e famiglie o per attività non educative, come pre e post scuola”.

Published by
Francesca Ripoli