Bonus bollette, il piano del governo guarda al 2028: nuovi aiuti per famiglie e imprese (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il caro energia continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per le famiglie italiane. Dopo gli interventi varati nel 2026, il governo guarda già alle prossime misure con l’obiettivo di rendere più strutturale il sostegno contro l’aumento delle bollette. Il tema è destinato a rimanere centrale anche nei prossimi anni, soprattutto alla luce dell’andamento dei prezzi dell’energia e delle tensioni sui mercati internazionali.
Nel 2026 il cosiddetto decreto Bollette ha previsto interventi per ridurre il peso dei costi energetici. Tra le misure c’è anche un contributo straordinario da 115 euro destinato ai titolari del bonus sociale elettrico, riconosciuto direttamente in bolletta senza la necessità di presentare una domanda.
Il sistema degli aiuti è rivolto soprattutto ai nuclei che si trovano in condizioni economiche più difficili. Il bonus sociale elettrico viene riconosciuto sulla base dell’ISEE e varia anche in funzione del numero dei componenti della famiglia. Nel 2026, per esempio, il bonus ordinario per un nucleo composto da una o due persone ammonta a 146 euro all’anno, mentre l’importo cresce per le famiglie più numerose.
A questo sostegno si è aggiunto il contributo straordinario previsto dal decreto del 2026. L’obiettivo del governo è però quello di evitare che gli interventi contro il caro energia siano soltanto temporanei, costruendo un sistema capace di intervenire anche nei prossimi anni.
Il 2028 rappresenta quindi un orizzonte importante per la politica energetica del governo. L’idea è intervenire sui costi dell’energia attraverso misure che possano produrre effetti più duraturi, cercando contemporaneamente di sostenere famiglie e imprese.
Il quadro resta comunque legato all’evoluzione dei prezzi all’ingrosso e alle risorse che saranno disponibili nelle prossime leggi di bilancio. Nel frattempo, le bollette continuano a risentire delle oscillazioni del mercato: nel terzo trimestre del 2026, per esempio, la tariffa elettrica per il cliente tipo vulnerabile in maggior tutela è aumentata del 4,6% rispetto al trimestre precedente.
Il piano per il 2028 dovrà quindi trovare un equilibrio tra sostegni alle famiglie, tutela delle fasce più fragili e necessità di contenere stabilmente il costo dell’energia.