Economia

Bonus genitori separati, fino a 500 euro al mese per l’affitto: requisiti, esclusi e graduatoria

La separazione o il divorzio comportano spesso difficoltà economiche, soprattutto per il genitore che deve lasciare la casa familiare e trovare una nuova abitazione in affitto. A queste spese si aggiungono i costi legati al mantenimento dei figli e alla necessità di garantire loro stabilità e continuità.

In questo contesto si inserisce il bonus genitori separati, un contributo che può arrivare fino a 500 euro al mese, per un massimo di 6.000 euro annui, destinato a sostenere le spese abitative dei beneficiari. Per accedere alla misura non è necessario presentare l’Isee: viene considerato il reddito personale del richiedente, insieme ad altri requisiti familiari e patrimoniali.

L’accesso all’agevolazione, tuttavia, non è automatico. La presenza di specifici vincoli e la disponibilità limitata delle risorse rendono necessario verificare attentamente tutte le condizioni previste dal bando.

I requisiti per ottenere il contributo

Tra i principali criteri per accedere al bonus figurano la situazione immobiliare del richiedente, l’età dei figli e la regolarità della separazione. Uno dei vincoli più rilevanti riguarda il possesso di altri immobili a uso abitativo. Il richiedente non deve essere proprietario, neppure in comproprietà, di un’abitazione situata a meno di 50 chilometri dal Comune in cui risiede o dimora abitualmente. La condizione può riguardare anche una quota di proprietà ricevuta in eredità.

Il contributo è inoltre riservato ai genitori con figli minorenni oppure maggiorenni con disabilità grave. È indispensabile che la separazione o il divorzio siano stati formalizzati attraverso una sentenza del giudice, una negoziazione assistita dagli avvocati o un accordo concluso davanti all’ufficiale dello stato civile. Le separazioni di fatto, prive di un atto ufficiale, non consentono di soddisfare questo requisito.

Chi rischia di rimanere escluso dal bonus

Non tutti i genitori separati potranno beneficiare dell’agevolazione. La misura dispone infatti di una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, una somma che rende necessario stabilire criteri per individuare i destinatari del contributo.

Tra le categorie che, in base ai requisiti descritti, rischiano di essere escluse figurano i genitori con figli maggiorenni senza disabilità grave, chi non ha formalizzato legalmente la separazione e chi possiede una quota di un immobile abitativo entro il limite dei 50 chilometri.

Anche il reddito rappresenta un elemento determinante: secondo i limiti indicati per la misura, chi supera i 35.000 euro annui resta fuori dal beneficio. Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare le condizioni ufficiali del bando, comprese le eventuali precisazioni relative alla proprietà immobiliare e ai limiti reddituali.

Graduatoria: chi può avere maggiori possibilità

L’assegnazione del bonus non avviene semplicemente in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande. È prevista una graduatoria, elaborata sulla base di un sistema di punteggi che tiene conto del reddito e della situazione familiare.

In questo meccanismo possono essere avvantaggiati i genitori con redditi medio-bassi, in particolare quelli inferiori a 15.000 euro annui, e con più figli minorenni a carico. La combinazione di queste condizioni può infatti determinare un punteggio più elevato e aumentare le possibilità di ottenere il contributo.

Anche il rispetto di tutti i requisiti, però, non garantisce automaticamente l’erogazione dei 500 euro mensili. L’effettiva concessione dipenderà dalla posizione in graduatoria e dalle risorse disponibili. Per questo motivo, prima di inoltrare la richiesta, è fondamentale consultare il bando ufficiale e controllare con attenzione i documenti necessari e i criteri di assegnazione.

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Filippo Limoncelli