Bonus Iscro 2026, fino a 800 euro al mese per le partite Iva: requisiti e come fare domanda (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Anche nel 2026 i lavoratori autonomi che attraversano un periodo di difficoltà economica possono contare sull’Iscro, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. Si tratta di un sostegno economico erogato dall’Inps agli iscritti alla Gestione Separata che registrano una significativa riduzione dei guadagni.
Il contributo è pensato per aiutare i professionisti con partita Iva a superare una fase di crisi senza essere costretti a interrompere la propria attività. L’indennità viene riconosciuta per sei mesi e può raggiungere gli 800 euro mensili, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Per accedere al bonus, tuttavia, non basta aver subito un calo del fatturato: è necessario soddisfare specifici requisiti reddituali, previdenziali e professionali. Per il 2026, inoltre, la scadenza da ricordare è il 31 ottobre, ultimo giorno utile per presentare la domanda.
L’Iscro è destinata ai lavoratori autonomi che esercitano abitualmente un’attività professionale e risultano iscritti alla Gestione Separata Inps. Per ottenere il contributo, il reddito da lavoro autonomo dell’anno precedente alla domanda deve essere inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni precedenti a quello di riferimento.
Per le richieste presentate nel 2026, il confronto riguarda il reddito del 2025 e la media di quelli dichiarati nel 2023 e nel 2024. Il reddito da lavoro autonomo relativo al 2025, inoltre, non deve superare i 12.000 euro, secondo le condizioni riportate per la prestazione.
È necessario essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori e avere una partita Iva attiva da almeno tre anni al momento della richiesta. Sono esclusi i titolari di pensione diretta, coloro che sono assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie e chi beneficia dell’Assegno di inclusione durante il periodo di erogazione dell’indennità.
Il bonus Iscro viene riconosciuto per sei mesi consecutivi, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. L’importo è calcolato sulla base del 25% della media semestrale dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all’anno precedente alla richiesta.
L’indennità mensile non può essere inferiore a 250 euro né superare gli 800 euro, con importi aggiornati annualmente in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo rilevato dall’Istat.
L’obiettivo della misura è garantire un sostegno temporaneo ai professionisti che hanno subito una contrazione significativa dei propri guadagni. Chi riceve l’Iscro è inoltre tenuto a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale, previsti nell’ambito delle misure di accompagnamento al lavoro autonomo.
Per richiedere l’Iscro 2026 è necessario presentare la domanda entro il 31 ottobre 2026. La procedura può essere completata online sul sito ufficiale dell’Inps, accedendo al servizio Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche oppure alla pagina dedicata all’indennità.
In alternativa, è possibile rivolgersi al Contact Center Multicanale dell’Inps. Il numero da chiamare da rete fissa è 803 164, gratuito, mentre da cellulare è disponibile lo 06 164164, con costi variabili in base alla tariffa del proprio operatore.
Durante la procedura occorre autocertificare i redditi degli anni precedenti e verificare la propria posizione previdenziale. L’indennità, inoltre, non può essere richiesta nuovamente nel biennio successivo all’inizio della precedente fruizione. Per il 2026, il bonus può essere richiesto da chi non ne ha beneficiato nel 2024 e nel 2025, oppure da chi ha presentato domanda in quegli anni senza ottenerlo perché respinta o revocata.