Economia

Brevetti green: Italia sul podio in Europa insieme a Germania e Austria

L’Italia è tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green. In questo settore le aziende mostrano una competitività superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti dell’economia. La Penisola è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle aziende (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). “L’Italia sa innovare e competere nei settori ambientali – ha detto il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci – ma è necessario investire di più in ricerca e replicare il modello vincente dell’economia circolare nei comparti dell’efficienza, dell’elettrificazione e delle rinnovabili”. Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha osservato che “l’Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia”.

Il settore manifatturiero si presenta quale motore principale dell’innovazione (59,0%), seguito da quelli legati alla ricerca scientifica (18,8%), alle telecomunicazioni e informatica (6,6%), al commercio all’ingrosso (3,5%) e alle costruzioni (3,5%). Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte sono le regioni che hanno più brevetti. Questo è il quadro che emerge dallo studio ‘Competitivi perché sostenibili’, realizzato proprio da Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato oggi al ministero delle Imprese e del made in Italy.

In crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale). L’Italia ha brevetti importanti in comparti chiave come la mobilità sostenibile (31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici); l’efficienza energetica nell’edilizia, in cui superiamo la media Ue; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; e le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni.

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Silvia Di Pasquale