Carburante, prezzi alle stelle: il trucco semplice per risparmiare fino al 20% (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Qualche volta le crisi possono trasformarsi in opportunità. L’aumento delle materie prime e le tensioni legate al blocco dello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione le economie occidentali, con effetti diretti sui prezzi dell’energia e dei carburanti. In questo contesto, gli esperti cercano soluzioni per contenere i costi e ridurre i consumi.
Una delle indicazioni più semplici arriva dall’Agenzia internazionale per l’energia, guidata da Fatih Birol. Secondo l’istituzione, anche una piccola riduzione della velocità sulle autostrade potrebbe avere effetti significativi sui consumi di petrolio a livello globale.
Secondo le stime dell’International Energy Agency, abbassare di soli 10 km/h il limite autostradale — passando ad esempio da 130 a 120 km/h — potrebbe portare a un risparmio fino al 6% di petrolio.
Il principio è semplice: più si aumenta la velocità, maggiore è la resistenza dell’aria e quindi il consumo di carburante. I test su strada confermano che ridurre la velocità da 130 a 110 km/h può comportare un risparmio tra il 15% e il 20%, mentre superare i 120 km/h può far aumentare i consumi anche del 10%.
In termini pratici, su un viaggio di 500 chilometri, il risparmio può tradursi in circa 10-12 euro, con una perdita di tempo limitata a meno di un’ora. Un equilibrio che rende la guida più lenta una scelta economicamente conveniente.
Non solo velocità: anche lo stile di guida incide in modo significativo sui consumi. La cosiddetta guida “predittiva”, che evita accelerazioni e frenate brusche, permette di ridurre lo spreco di carburante e migliorare l’efficienza del motore.
Secondo il sito dell’ente tedesco ADAC, è consigliabile cambiare marcia intorno ai 2000 giri e mantenere il motore a regimi bassi. Anche la pressione degli pneumatici è fondamentale: una diminuzione di 0,5 bar può aumentare i consumi fino al 5%.
Un altro elemento spesso sottovalutato è l’aerodinamica. Portapacchi e box sul tetto possono incrementare i consumi fino al 10% alle alte velocità. Anche l’uso dei dispositivi elettrici ha un impatto: l’aria condizionata è efficiente in autostrada, ma meno in città rispetto ai finestrini aperti.
Infine, anche le abitudini quotidiane possono fare la differenza. Evitare tragitti troppo brevi con motore freddo, utilizzare il freno motore e prediligere percorsi fluidi sono strategie che riducono sensibilmente i consumi.
In alcuni casi, scegliere di muoversi a piedi o in bicicletta non è solo una scelta ecologica, ma anche economica e salutare. In un contesto di prezzi energetici elevati, ogni piccolo accorgimento può contribuire a ridurre la spesa complessiva e l’impatto ambientale.