Carburanti giù ma incertezza resta: governo punta su rinnovabili e nucleare per sicurezza energetica e bollette (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il governo italiano naviga ancora a vista sulla durata del decreto per il blocco delle accise sui carburanti. Come spiegato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, “vediamo man mano, perché non sappiamo quale sarà il quadro fra 20 giorni”. La misura ha già portato a un calo immediato dei prezzi: secondo il Mimit, il gasolio self service è passato da 2,123 a 1,978 euro al litro (-14,5 centesimi), mentre la benzina è scesa da 1,885 a 1,734 euro (-15,1 centesimi). In autostrada, le diminuzioni sono simili: gasolio a 2,048 euro (-14,2 centesimi) e benzina a 1,812 euro (-15,5 centesimi). Quasi il 60% dei distributori ha adeguato i prezzi consigliati, mentre solo l’11,4% li ha aumentati.
A preoccupare non sono solo i carburanti: gli attacchi iraniani hanno ridotto del 17% le esportazioni di gas liquefatto dal Qatar. Il ministro ha spiegato: “Stiamo parlando con tutti”, sottolineando che il blocco del gas russo resta confermato e che gli stoccaggi saranno ricostituiti entro metà aprile. Le imprese senza contratti a prezzo fisso “soffrono tantissimo”, ha aggiunto Fratin: “Faccio il ministro, non il mago”. Anche i mercati elettrici mostrano grande volatilità: secondo Renato Mazzoncini, “se tutti i cittadini corressero a fare un contratto fisso a due anni non saremmo in grado di farlo, perché non c’è più liquidità”.
Nonostante la crisi, il governo conferma l’impegno per le rinnovabili. “Vista la crescita della domanda dobbiamo mantenere il gas come accompagnamento e in certi periodi incrementarlo”, ha detto Fratin. L’apertura al nucleare è confermata da Edison ed Enel. Giuseppina di Foggia ha spiegato: “Nel breve e medio termine per l’indipendenza energetica non vediamo altro che l’integrazione delle rinnovabili. Il mix migliore sarebbe 80% di solare e eolico e 20% da fonti programmabili come il nucleare a bassa emissione”.