Economia

Caro-vita, nove italiani su dieci tagliano i consumi: a rischio 1,4 miliardi nel trimestre

Il caro-vita continua a pesare sulle famiglie italiane e cambia sempre più profondamente le loro abitudini di consumo. Oltre nove italiani su dieci hanno già ridotto gli acquisti o adottato strategie per risparmiare, soprattutto davanti ai rincari di alimentari, energia e carburanti. E non si tratta di misure temporanee: la maggioranza intende proseguire su questa strada, con il rischio di provocare una contrazione dei consumi pari a 1,4 miliardi di euro nel trimestre in corso.

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È quanto emerge da un’indagine di Confesercenti realizzata con Ipsos sulla reazione delle famiglie alla riduzione del potere d’acquisto. I tagli riguardano soprattutto il tempo libero: il 53% degli intervistati prevede di risparmiare sulla ristorazione, il 44% sulle consumazioni al bar e il 41% sulle vacanze. Aumentano inoltre la ricerca di offerte e sconti e il ricorso al mercato dell’usato.

“Il cambiamento delle abitudini di spesa delle famiglie conferma quanto sia urgente difendere il potere d’acquisto e sostenere i consumi”, avverte il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi. “I rincari degli energetici e le tensioni sugli alimentari assorbono sempre più spazio nei bilanci familiari: ogni euro in più destinato alle bollette e alle spese fisse è un euro in meno disponibile per gli altri acquisti”.

Secondo Gronchi, le rinunce rischiano di penalizzare anche commercio, ristorazione e turismo, già alle prese con l’aumento dei costi energetici. “Accogliamo con favore gli interventi della manovra sull’Irpef e sulla tassazione degli aumenti contrattuali, che aiutano a sostenere i redditi. Ora serve un decreto bollette capace di alleggerire rapidamente e sostanzialmente i costi di gas ed elettricità per famiglie e imprese”, conclude.

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Gianluca Pace