Economia

Caso Delfin, Del Vecchio junior rilancia. Vuole tutte le quote della cassaforte di famiglia

Colpo di scena nella telenovela Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, una delle principali holding finanziarie italiane: Leonardo Maria Del Vecchio, il quartogenito del fondatore (1961) Leonardo (scomparso più di quattro anni fa), ha fatto una proposta da 3,7 miliardi per ciascun erede per rilevare le loro quote.

Sabato prossimo 7 novembre ci sarà l’incontro fra gli eredi, così almeno spera Del Vecchio jr, ma gli altri quattro eredi tentennano. La famiglia è divisa sulla opportunità di aderire.

L’offerta di Lmdv punta a rilevare il 75% di Delfin dai fratelli salendo così all’82,5% della holding che controlla EssilorLuxottica, la famosa multinazionale Italo-francese che ha un fatturato consolidato di 7,5 miliardi. E poi Delfin ha importanti partecipazioni in Unucredit, Generali, Mps.

Contesa aperta

A quanto filtra, però, quattro azionisti avrebbero già inviato a Delfin una lettera per rifiutare la proposta; cosa che di fatto rende l’operazione non percorribile.

Caso Delfin, Del Vecchio junior rilancia. Vuole tutte le quote della cassaforte di famiglia (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Fra loro c’è probabilmente Rocco Basilico che ha già respinto una precedente offerta di Leonardo Maria Del Vecchio. Gli altri tre dovrebbero essere Luca, Clemente e Paola Del Vecchio.

Offerta con l’appoggio di Citibank

La proposta di Lmdv è di circa 3,7 miliardi per ciascuna quota del 12,5% ed è supportata dalla newyorkese Citibank. La potente banca americana ha dato una prima disponibilità ad allestire un finanziamento del valore di 22 miliardi (ma nessun impegno a prestarli, secondo la citazione diretta di una lettera del 31 ottobre, firmata da Caryn Bell per Citigroup Global Markets Limited e visionata dal Corriere della Sera).

Un prestito, dicono, che avrebbe un tasso dell’1,75% e sarebbe garantito dalle stesse azioni Delfin. Il pagamento prevede la possibilità di un pagamento integrale in contanti oppure dilazionato: il 30% subito e in denaro; il 70% in 12-14 mesi, corrisposto in azioni Essilux.

La lettera di Leonardo Maria

Il quartogenito del fondatore del colosso della occhialeria ha scritto una lettera pubblicata su QN, quotidiano da lui controllato. ”È la proposta più seria che abbia mai fatto. Non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee, chiedo soltanto di valutare una soluzione che può tenere insieme chi vuole uscire e chi vuole restare”.

Così Lmdv garantisce l’italianità. Circa i tempi del riassetto la scelta finale sulle varie opzioni in campo spetterà agli eredi che avranno tempo sino a marzo 2027 per approvare il progetto. E poi, nel caso di via libera per decidere chi uscirà da Delfin e chi invece resterà socio di lungo periodo della holding.

La scadenza è dettata dai tempi stabiliti dal tribunale del Lussemburgo che ha prorogato di 6 mesi l’esercizio del diritto di prelazione in campo a Delfin sulle quote di Rocco Basilico, Leonardo Maria e Clemente Del Vecchio.

Published by
Enrico Pirondini