Economia

C’è il rischio concreto che scoppi la bolla sull’intelligenza artificiale sui mercati, l’allerta delle banche

Anche la Bri, la banca dei regolamenti internazionali definita la “banca centrale delle banche centrali” si unisce a chi teme gli effetti devastanti dello scoppio della bolla dell’Ia, l’intelligenza artificiale, sui mercati. Una situazione di instabilità che si inserisce in quadro di rallentamento dell’economia e di inflazione elevata sempre più al centro del focus delle banche centrali il cui gotha mondiale si è riunito nei giorni scorsi a Sintra in Portogallo.

C’è il rischio che i flussi di investimento sulla Ia siano eccessivi

Nel suo rapporto annuale reso pubblico prima dell’incontro di Sintra, l’istituto con sede a Basilea individua una serie di minacce alla stabilità della finanza a alla crescita mondiale che chiama “punti di pressione”. In primis l’Ia il cui flusso massiccio di investimenti potrebbe rivelarsi eccessivo come già visto con la bolla del dotcom fra fine anni ’90 e l’inizio del 2000. C’è poi l’alta inflazione che anche una tregua, sempre più fragile, in Medio Oriente non riuscirà a scalfire nel breve. Per questo la Bri chiede alle banche centrali di alzare i tassi se necessario non curandosi degli effetti immediati sull’economia.

Foto Ansa

Un avviso dal mondo della politica monetaria è andato anche ai governi e alla politica, specie quelli più indebitati che fra alto debito e tassi di interesse più alti che avranno “meno margine di manovra” e strumenti per rispondere a delle crisi. Occorre, rileva la Bri, “garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, rafforzare la stabilità finanziaria anche al di fuori del settore bancario. Per il direttore generale della Bri Pablo Hernández de Cos “occorre ” agire subito. Ogni ritardo renderà gli aggiustamenti necessari più costosi”. Rispetto a qualche anno fa, “il crescente ruolo degli hedge fund ad alta leva finanziaria che crea un nuovo legame tra debito sovrano e stabilità finanziaria, aumentando i rischi per la stabilità”.

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Lorenzo Briotti