Certificato di malattia, cambia la validità: la tutela per i lavoratori si estende anche al giorno precedente (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Cambiano le regole relative ai certificati medici di malattia presentati dai lavoratori per ottenere il riconoscimento della prestazione previdenziale. La novità è contenuta nella circolare Inps numero 92 del 2026 e riguarda, in particolare, la decorrenza della certificazione.
La tutela potrà infatti essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente a quello in cui viene rilasciato il certificato medico, ma soltanto in presenza di specifiche condizioni. L’obiettivo è evitare che il lavoratore possa essere penalizzato quando, pur avendo contattato il proprio medico, la visita non riesca a essere effettuata nella stessa giornata.
Per poter riconoscere la copertura anche per il giorno precedente, il medico curante dovrà compilare correttamente il certificato, indicando nel campo “Dichiara di essere ammalato dal…” proprio il giorno precedente alla visita e specificando inoltre “Visita domiciliare”.
La disposizione non riguarda esclusivamente l’insorgenza della malattia, ma viene estesa anche ai casi di continuazione e ricaduta. Si tratta di una modifica pensata per garantire una maggiore tutela ai lavoratori, tenendo conto delle concrete modalità con cui oggi vengono organizzate le visite mediche.
Secondo quanto spiegato dall’Inps, il nuovo criterio nasce dalla necessità “di non penalizzare il lavoratore nei casi in cui la visita medica non venga effettuata nel giorno della chiamata al medico curante”.
La circolare considera infatti anche la possibilità per il medico di effettuare una visita domiciliare richiesta dal paziente entro le ore 12 del giorno successivo, ma “solo ove ritenuto strettamente necessario”.
La modifica tiene conto anche della trasformazione del ruolo del medico di medicina generale nell’ambito della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, oltre che della progressiva diminuzione dei medici disponibili sul territorio nazionale e dell’aumento dei loro carichi di lavoro.
La possibilità di riconoscere la malattia dal giorno precedente non vale però quando quel giorno è festivo infrasettimanale oppure coincide con sabato o domenica. In questi casi, il lavoratore deve rivolgersi al servizio di continuità assistenziale.
La precisazione tiene conto anche delle nuove modalità di organizzazione degli ambulatori, dove gli accessi vengono spesso programmati per ridurre il sovraffollamento delle sale d’attesa e tutelare i pazienti.
La novità, quindi, punta a rendere più flessibile la certificazione senza modificare gli obblighi previsti nei giorni in cui è disponibile il servizio di continuità assistenziale.