Cherosene alle stelle per guerra e Hormuz, aerei a terra e voli cancellati. E rimborsi: i numeri della crisi (Cherosene alle stelle per guerra e Hormuz, aerei a terra e voli cancellati. E rimborsi: i numeri della crisi (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Per discutere dell’impatto del caro carburante sul taffico aereo globale con la crisi seguita alla guerra in Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz da dove pasa uil 20% del greggio mondiale, basti dire che Petrobas, la compagnia energetica statale brasiliana, ha aumentato di oltre il 50% il prezzo medio del cherosene per aviazione.
Senza contare che da un punto di vista commerciale sarà un disastro, una soluzione lose-lose tra consumatore e produttore di servizi questa volta mnacati che deluderanno le aspettativae del primo e graveranno finanziariamente sul secondo in termini di rimborsi, pari almeno al numero di voli cancellati.
Si stima che solo nei primi 20 giorni di conflitto siano stati cancellati a livello globale circa 70mila voli, lasciando a terra 14 milioni di passeggeri. – spiega RimborsoAlVolo – Nello stesso periodo il costo del cherosene è quasi raddoppiato, aggravando i costi in capo alle compagnie aeree che, nei primi giorni di crisi, hanno anche dovuto provvedere a pagare pasti e alloggi ai viaggiatori rimasti bloccati a causa della cancellazione dei voli o chiusura degli spazi aerei.
A tale situazione si aggiungono ora le richieste di rimborso da parte dei passeggeri che, a partire dal 28 febbraio, hanno subito la cancellazione del proprio volo o un ritardo prolungato all’arrivo superiore alle 3 ore: in Italia, in base ai dati raccolti da RimborsoAlVolo, nell’intero mese di marzo le richieste di assistenza da parte dei viaggiatori sono aumentate del +90% rispetto allo stesso mese del 2025.
Il gruppo Lufthansa sta preparando due pacchetti di emergenza per fronteggiare l’aggravarsi della situazione nella regione del Golfo. Il primo pacchetto prevede il fermo temporaneo di fino a 20 aerei, pari al 2,5% della capacità totale di posti a sedere del gruppo. Il secondo pacchetto, in caso di ulteriore aggravamento della situazione, raddoppia il taglio a 40 aerei e una perdita di capacità del 5%.
Il primo pacchetto prevede il fermo temporaneo di fino a 20 aerei, pari al 2,5% della capacità totale di posti a sedere del gruppo. Il secondo pacchetto, in caso di ulteriore aggravamento della situazione, raddoppia il taglio a 40 aerei e una perdita di capacità del 5%.