Contratti luce e gas ottenuti tramite chiamate illecite: cosa cambia con il decreto bollette (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Telefonate o inviare messaggi promozionali finalizzati alla proposta o alla conclusione di contratti di luce e gas non sarà più possibile per tutte le attività di telemarketing. Questa è uno dei punti chiave principali del nuovo Decreto Bollette. L’obiettivo, come spiega il sito di Altroconsumo, è contrastare le chiamate indesiderate e le pratiche commerciali aggressive, sempre più diffuse nel settore energetico. Due le eccezioni: quando è il consumatore stesso a richiedere un contatto, ad esempio tramite sito web o app del fornitore e quando si tratta di clienti già attivi che hanno fornito un consenso esplicito a ricevere offerte commerciali.
I contratti conclusi in violazione delle regole appena citate e durante chiamate da numeri non identificati (devono risalire in modo chiaro a un’azienda specifica) saranno quindi nulli, ossia non produrranno effetti nei confronti del consumatore. Spiega Altroconsumo che: “Gli utenti potranno reclamare con il proprio operatore facendo valere la nullità del contratto. In caso di problemi, lo step successivo rimane il ricorso agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, come il servizio di conciliazione gestito dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) oppure il servizio di conciliazione di Altroconsumo”.