Coronavirus, l’economia ha la febbre. Paura danno da 5/10 mld, cioè recessione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2020 9:02 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2020 10:23
Coronavirus, l'economia ha la febbre. Paura danno da 5/10 mld, cioè recessione

Coronavirus, l’economia ha la febbre. Paura danno da 5/10 mld, cioè recessione (§Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, l’economia italiana ha le prime linee di febbre. Rinviato ad esempio a giugno il Salone del Mobile che doveva tenersi a Milano. Quanto il danno del rinvio? Forse qualche milione di euro. Quante le iniziative commerciali sospese e rinviate? Migliaia, decine di migliaia. Anche se non certo tutte rilevanti come il Salone del Mobile. Attività ed iniziative economiche che rallentano o vengono posticipate, e questo nell’area del paese a maggior capacità di produzione di ricchezza.

E attività economiche che non rallentano, letteralmente si fermano. Turismo e viaggi sono di fatto azzerati o quasi. E il loro indotto già subisce tagli pari al 50/60 per cento dell’attività. Molto rallenta, qualcosa si ferma del tutto nell’Italia che combatte il contagio da coronavirus. Se dura un’altra settimana, ancora ancora ce la si può fare…Ma se le settimane così dovessero diventare due o tre o peggio, allora le prime linee di febbre dell’economia italiana diventerebbero febbrone, autentica e conclamata malattia.

Si sta provando a far di conto, conto per forza di cose molto approssimativo. Si stima che se la situazione evolverà senza peggioramenti epidemiologici (se non ci saranno altri focolai) il conto finale possa essere di qualche decimale di Pil. In meno a fine anno, tre, quattro decimali di Pil, in soldoni 5 miliardi di euro. Non proprio bruscolini per una economia che viaggia a fatica nelle previsioni 2020 poco sopra la crescita zero.

Cinque miliardi se nulla peggiora, anzi. Ma potrebbero essere 10 i miliardi in meno. cioè 6 o 7 i decimali di Pil in meno. E’ lo scenario peggiore e pessimistico, va detto. Danno collaterale da coronavirus che si mangia tutta la crescita del Pil 2020 e manda l’Italia in recessione. Danno collaterale che diventa danno primario. Scenario peggiore e pessimistico, ma il governo lo teme. E non solo il governo.

Quindi si cercano miliardi per andare in aiuto ai settori economici afflitti da coronavirus, ci si prepara a chiedere alla Ue di scorporare dal deficit pubblico quanto verrà speso in questa maniera e si prova adesso a raccontare alla gente che coronavirus c’è ma insomma non è che…