Cos'è la Tassa etica e perché è cominciata una raccolta firme per chiedere la sua abolizione (nelle foto Instragram Valentina Nappi)
Da un paio di settimane è cominciata una raccolta firme lanciata dai Radicali per chiedere l’abolizione dell’incremento del 25 per cento su Irpef e Ires applicata ai lavoratori a luci rosse. Si tratta di un aumento della Tassa etica che venne introdotta nella Finanziaria 2006. Tra le promotrici dell’iniziativa che chiede l’abolizione, l’attrice porno Valentina Nappi che è sbarcata al Senato per presentare una proposta di legge. “Così ci costringono ad andare all’estero” hanno spiegato attori e attrici hard riuniti al Senato insieme a diversi onlyfanser, l’altra categoria colpita.
Per i promotori dell’abolizione, si tratterebbe di “una tassa incostituzionale perché viola i principi fondamentali della Costituzione: la laicità dello Stato, l’uguaglianza fiscale, la libertà di espressione e il principio di capacità contributiva”. I promotori spiegano ancora: “PERCHÉ TI RIGUARDA? La tassa etica afferma un principio pericoloso: lo Stato può usare il fisco per discriminare e punire un lavoro, perché lo ritiene arbitrariamente non ‘etico’, scomodo. Oggi tocca questo lavoro. Domani può toccare il tuo!”
Vediamo nello specifico cosa è la Tassa etica. Come spiegato nella legge, se si esercita produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico o di incitamento alla violenza, tutti, quindi anche i contribuenti in regime forfettario, sono costretti a versare la Tassa etica. A pagarla, secondo l’articolo della Finanziaria che lo ha introdotto nel 2006 sono:
1) soggetti titolari di reddito di impresa, gli esercenti arti e professioni;
2) le società che realizzano, producono, vendono e rappresentano: A) materiale pornografico; B) materiale che incita alla violenza; C) trasmissioni volte a sollecitare la credulità popolare.
Come spiega sempre la legge, per “trasmissioni che suscitano la credulità popolare” si intendono quelle “telefoniche o televisive, oppure i servizi a pagamento che prevedono, da parte del pubblico, dei trasferimenti di denaro per prestazioni rese da cartomanti, indovini, taumaturghi, medium e soggetti che fanno riferimento a credenze magiche, astrologiche o divinatorie, come maghi”.
Tassati anche i creator che producono contenuti erotici e hot su Onlyfans saranno ora costretti ad aprire una Partita Iva e rispettare tutti gli adempimenti fiscali connessi.
È invece considerata pornografia i “giornali quotidiani o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico, in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”.