Fare la manicure (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il settore beauty si prepara a una svolta importante. Dal 1 maggio 2026 entreranno infatti in vigore nuove regole europee che modificheranno in modo concreto la composizione e la vendita di numerosi cosmetici. Si tratta del regolamento Ue 2026/78, che introduce limiti più severi su alcune sostanze considerate potenzialmente rischiose per la salute.
L’obiettivo principale è rafforzare la tutela dei consumatori, in particolare per quanto riguarda le sostanze classificate come CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. Le novità avranno un impatto diretto su prodotti di uso quotidiano come smalti, profumi, shampoo, dentifrici e creme.
Tra i cambiamenti più evidenti c’è quello che riguarda l’uso dell’argento (CI 77820), ingrediente molto diffuso nei cosmetici per creare effetti luminosi e metallici. Dal prossimo maggio, il suo utilizzo sarà fortemente limitato.
L’argento potrà essere impiegato solo in alcune categorie, come rossetti, lucidalabbra e ombretti, e comunque in concentrazioni molto basse, fino allo 0,2%. Sarà invece vietato nei prodotti per unghie, come smalti, gel UV e ricostruzioni, così come negli spray e negli aerosol. Questo significa che molti prodotti oggi in commercio, in particolare quelli glitterati o metallizzati, non potranno più essere venduti né utilizzati nei centri estetici.
Un altro intervento significativo riguarda il 2-idrossibenzoato di esile (Hexyl Salicylate), sostanza molto utilizzata nelle fragranze per il suo aroma floreale. Il regolamento stabilisce nuovi limiti, differenti a seconda del tipo di prodotto.
Nei profumi la concentrazione massima sarà del 2%, mentre nei prodotti da risciacquo come shampoo e bagnoschiuma scenderà allo 0,5%. Per creme e lozioni senza risciacquo il limite sarà dello 0,3%, mentre nei prodotti per l’igiene orale, come dentifrici e collutori, si ridurrà drasticamente allo 0,001%. Nei prodotti destinati ai bambini sotto i tre anni, l’uso sarà quasi completamente eliminato.
Anche il Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol), utilizzato come conservante antibatterico, resta autorizzato ma con restrizioni più severe. Nei prodotti da risciacquo potrà essere presente fino allo 0,2%, mentre nei cosmetici leave-on il limite sarà dello 0,15%.
Sarà invece vietato negli spray e negli aerosol, a causa del rischio legato all’inalazione, così come nei prodotti per l’igiene orale. Inoltre, viene raccomandato di evitarne il contatto con gli occhi.
Le nuove norme avranno conseguenze dirette su tutta la filiera. Dal 1 maggio 2026, i prodotti non conformi non potranno più essere venduti né utilizzati nei saloni di bellezza. Questo comporterà la necessità, per negozianti, parrucchieri ed estetisti, di verificare attentamente le scorte e adeguarsi rapidamente alla normativa.
Le aziende dovranno riformulare molti prodotti, mentre i consumatori potrebbero notare cambiamenti nelle formule e, in alcuni casi, anche nei prezzi. Si tratta di una trasformazione significativa, che punta a rendere il settore beauty più sicuro e trasparente, ma che richiederà un periodo di adattamento per tutti gli operatori coinvolti.