Dal 1 gennaio lo spid di Poste Italiane è a pagamento, il canone è di 6 euro l'anno (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Nato nel 2016, lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ha reso più semplice e sicuro l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di migliaia di imprese private a circa 40 milioni di italiani. Nel tempo, però, il sistema ha mostrato alcuni limiti: in particolare, le diverse procedure di attivazione, la dipendenza da provider privati e un modello economico sostenuto solo in parte da fondi pubblici. Il congelamento di quei finanziamenti ha spinto i primi gestori (Aruba da maggio 2025 e InfoCert dal 28 luglio) ad applicare un canone annuale di circa 6 euro, aprendo lo scenario di uno Spid a pagamento.
Ed ora anche lo Spid fornito da Poste Italiane è a pagamento. Il canone annuale è stato infatti introdotto dal 1 gennaio 2026 e anche in questo caso è di 6 euro l’anno iva compresa. Il servizio resterà gratuito per il primo anno solo per i nuovi clienti: quelli che lo hanno invece già attivo dovranno pagare entro la data di scadenza della propria identità digitale.
Il cambiamento coinvolge circa il 72% degli Spid attivi in Italia: circa 30 milioni di utenti si sono infatti affidati a Poste italiane per poter usufruire del servizio. I cittadini possono verificare la data di scadenza del proprio Spid accedendo all’area personale su posteid.poste.it. Poste Italiane invia un’email informativa 30 giorni prima della scadenza, per comunicare il pagamento.
Il rinnovo può essere effettuato online attraverso l’area personale oppure dalla pagina dedicata, inserendo Codice Fiscale e indirizzo email. Gli utenti hanno anche la possibilità di recarsi presso qualsiasi ufficio postale fornendo il Codice Fiscale dell’intestatario. Il servizio rimane gratuito per specifiche categorie: minorenni, persone con più di 75 anni, residenti all’estero e titolari di Spid a uso professionale. In caso di mancato pagamento alla scadenza, il servizio viene sospeso temporaneamente ma continua a esistere per 24 mesi in attesa del versamento.
Esistono tuttavia delle alternative gratuite al servizio di Poste Italiane. Ci sono infatti alcuni provider che non hanno ancora introdotto tariffe. C’è poi il sistema CieID, ossia l’accesso tramite Carta d’Identità Elettronica. CieID è gratuito e funziona su tutti i portali della Pubblica Amministrazione e su un numero crescente di servizi privati.