Donne d’Impresa: Bianca Guscelli (Brandimarte). Come dalle ceneri dell’Araba Fenice: rinasce Brandimarte con Bianca - Blitz Quotidiano
Ha vissuto all’estero: Londra. Una scuola non facile, quella londinese per una nata sotto il segno dei gemelli con ascendente gemelli come Bianca! Oggi è anche una mamma felice con due meravigliose bambine: Vittoria di 7 anni e Sole di 3. Il suo percorso di vita dopo il liceo scientifico l’ha vista impegnata quasi subito nella bottega dell’argento di Brandimarte nata con il nonno nel 1955. Si potrebbe dire che Bianca è davvero vissuta a “pane e argento” perché la sua presenza in azienda con il nonno è sempre stata importante e davvero particolarmente formativa. Oggi, nonno Brandimarte ritorna con Bianca Guscelli e non a caso. Anche lei fa parte dell’Associazione AIDDA e come nuova socia ci rilascia con un sorriso l’intervista: “Non poteva infatti che nascere a Firenze uno dei più grandi maestri argentieri- ci racconta Bianca Guscelli- era mio nonno Brandimarte: artigiano, poeta, anfitrione, una vera istituzione nel cuore dell’Oltrarno.
Le sue famose feste in campagna ospitavano- continua ancora a raccontarci Bianca- la nobiltà fiorentina e la classe operaia, tutti seduti allegramente sulla stessa tavola!” La vita e l’arte del grande maestro argentiere fiorentino è raccontata anche in un bellissimo libro scritto con orgoglio proprio da Bianca. Ricordi e sogni nelle pagine di questa sua storia molto italiana con il sentimento ancora e sempre vivo di questo super nonno speciale che ancora oggi sembra guidare con lo stesso amore anche la vita della sua adorata nipotina. La storia dell’azienda argentiera non è stata davvero facile. Nel 1994, nonno Brandimarte vola in cielo e con non poche difficoltà, il papà di Bianca riuscì a guidare e salvare l’azienda dove per oltre 25 anni il marchio continuò ad aver successo persino nel mercato russo.
Poi purtroppo con l’aumento enorme del costo dell’argento aumentarono anche le difficoltà e le crisi dell’azienda fino ad arrivare al fallimento della stessa. Correva l’anno 2016 e Bianca dopo essersi licenziata dall’azienda del padre lavora per un paio di anni da Chanel. Ma la vita ci insegna che con amore e determinazione tutto si può ricominciare. Infatti, con grande coraggio, qualche rischio e molta determinazione Bianca si presenta per comprare all’asta il marchio Brandimarte: pronta a farlo rinascere in una nuova e rinnovata azienda. Non a caso Bianca Guscelli ha ereditato dal nonno quel famoso gran bel carattere, l’amore per l’argento oltre alla sua straordinaria capacità imprenditoriale. Sembra che il nonno la segua davvero da lassù e che il filo di amore che lo legava alla vita non si sia ancora mai spezzato, proprio grazie a Bianca. Per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:
Un brindisi a Firenze con la famosa coppa d’argento firmata Brandimarte è il fiore all’occhiello della sua nuova società? Quali i programmi futuri di questa piccola-grande impresa argentiera?
La coppa d’argento rappresenta certamente uno dei simboli più iconici di Brandimarte: un oggetto che racchiude tradizione, artigianalità e identità fiorentina. Per me non è soltanto un “fiore all’occhiello”, ma il punto di partenza di un progetto più ampio di rilancio e valorizzazione della manifattura italiana d’eccellenza.
I programmi futuri dell’azienda guardano in due direzioni: da una parte custodire il sapere artigianale che rende unico il nostro marchio, dall’altra aprirci sempre di più al dialogo con il design contemporaneo e con i mercati internazionali. Vorrei che Brandimarte continuasse a essere riconosciuta come ambasciatrice del Made in Italy autentico, capace di unire storia, innovazione e bellezza senza tempo.
L’argento a “buccia d’arancia” ha creato uno stile Brandimarte unico nel suo genere. Sarà ancora e sempre riproposto o ci sono delle innovazioni?
La caratteristica distintiva di Brandimarte è la storica lavorazione martellata dell’argento, una tecnica artigianale che negli anni è diventata una vera firma stilistica dell’azienda. È una lavorazione che dona unicità alla superficie e rende ogni pezzo riconoscibile ed elegante. Questa identità rimarrà centrale anche in futuro, perché rappresenta la nostra storia e il nostro savoir-faire artigianale. Allo stesso tempo, stiamo lavorando a nuove interpretazioni del design e delle finiture, cercando sempre un equilibrio tra tradizione e innovazione. L’obiettivo è evolvere mantenendo intatto il carattere autentico di Brandimarte.
Ormai l’argento appartiene al mercato del “lusso”. Quali sono i Paesi in cui lei crede di poter meglio internazionalizzare l’azienda?
L’argento oggi è percepito come un bene prezioso, legato a uno stile di vita raffinato e a una cultura dell’eccellenza. Per questo credo che Brandimarte possa trovare importanti opportunità nei mercati che apprezzano il lusso autentico e l’alto artigianato italiano. Penso in particolare agli Stati Uniti, al Medio Oriente e ad alcuni Paesi asiatici, dove il Made in Italy continua ad avere un fascino straordinario. Ma più ancora del mercato in sé, mi interessa raggiungere clienti che riconoscano il valore del lavoro artigianale, del tempo dedicato ai dettagli e della storia che ogni nostro oggetto porta con sé.
L’Intelligenza Artificiale come le potrà essere d’aiuto nella sua organizzazione aziendale?
Credo che l’Intelligenza Artificiale possa rappresentare uno strumento molto utile soprattutto nell’organizzazione e nella gestione aziendale: dall’ottimizzazione dei processi interni alla comunicazione, fino all’analisi dei mercati e delle esigenze dei clienti. Naturalmente, nel nostro settore il cuore del lavoro resta la mano dell’artigiano, la sensibilità creativa e l’esperienza umana. L’AI non sostituirà mai questo valore, ma può aiutarci a essere più efficienti, più veloci e più connessi con il mondo contemporaneo
Oltre all’argento e al rilancio dell’azienda: C’è posto per la sua vita privata? Qualche hobby?
Credo sia fondamentale trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, anche se quando si guida un progetto imprenditoriale così coinvolgente non è sempre semplice. Amo tutto ciò che riguarda l’arte, il bello e la cultura italiana, elementi che in fondo ispirano anche il mio lavoro quotidiano. Nel tempo libero cerco di dedicarmi alla mia famiglia e soprattutto alle mie due figlie, che rappresentano il centro della mia vita, oltre che una grande fonte di energia e ispirazione. Amo anche ritagliarmi momenti di tranquillità che mi permettano di ricaricare creatività ed entusiasmo. Penso che la passione per ciò che si fa nasca anche dalla capacità di vivere pienamente ciò che ci circonda.