Donne d’Impresa: Emilia Chianella (AD & Direttore Ecoindustria Srl). Una scommessa vinta e con 30 anni di garanzia! - Blitz Quotidiano
Ci sono imprese che nascono da un’eredità familiare e altre che prendono forma da un’intuizione, dalla determinazione e dal desiderio di costruire qualcosa che lasci un segno. La storia imprenditoriale di Emilia Chianella appartiene a questa seconda categoria grazie anche al sostegno del marito, che ha creduto fin dall’inizio nel suo progetto. Non proveniva da una famiglia di grandi imprenditori, aveva però un sogno preciso: realizzare un progetto tutto suo, conquistando la propria indipendenza professionale in un settore dove, trent’anni fa, la presenza femminile era quasi inesistente.
Nell’agosto prossimo Ecoindustria Srl celebrerà i suoi primi trent’anni di attività, affermandosi come una delle piccole aziende italiane di riferimento nella manutenzione dei rotabili ferroviari, un comparto altamente specializzato, tecnologico e tradizionalmente riservato agli uomini. Schiva per natura, Emilia Chianella ha sempre preferito che fossero il lavoro, i risultati e la credibilità dell’azienda a parlare per lei.
Alla guida di Ecoindustria in qualità di Amministratore Delegato, coordina una realtà che conta circa 90 dipendenti e opera con sedi a Marcianise (CE), Orbassano (TO), Verona e La Spezia (SP), oltre alla sede principale in Umbria. Negli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui quello di “Tra le migliori imprese a conduzione femminile per performance gestionale e affidabilità finanziaria” assegnato da Cerved. Ecoindustria è inoltre entrata nell’Albo d’Oro delle 74 imprese più competitive del Centro Italia, a conferma di un percorso imprenditoriale fondato su qualità, affidabilità, innovazione e solidità. Madre di Daniele e Rosa Maria e nonna di tre nipoti, con un quarto in arrivo, oggi considera la famiglia il suo punto di riferimento più importante.
Dopo aver affrontato un delicato e importante problema di salute, ha riscoperto il valore del tempo e degli affetti, senza rinunciare alla passione che continua a dedicare alla sua impresa. Socia di AIDDA Umbria, è da sempre attenta anche al sociale. Preferisce aiutare concretamente chi ha bisogno, con discrezione e senza cercare visibilità, convinta che il bene più autentico sia quello che si compie in silenzio. Per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:
Com’è nata la sua idea di “fare impresa”?
Quando ho iniziato non immaginavo dove sarei arrivata, sapevo soltanto che volevo costruire qualcosa che portasse la mia firma. Dopo aver sposato un imprenditore di seconda generazione nel settore dei trasporti su gomma, non ho mai pensato di limitarmi a ricoprire il ruolo di moglie dell’imprenditore. Ho sempre sentito il bisogno di dare un contributo concreto e di conquistare la mia indipendenza professionale.
Per questo sono entrata nell’azienda di famiglia come Direttore Finanziario (CFO). Quei primi tre anni mi hanno permesso di conoscere a fondo il settore, comprenderne le dinamiche e acquisire competenze preziose. Allo stesso tempo, però, cresceva in me il desiderio di creare un progetto imprenditoriale che portasse anche la mia visione.
Da un confronto aperto e costruttivo con mio marito è nata Ecoindustria. Abbiamo iniziato offrendo servizi di Handling logistico, movimentazione materiali con mezzi industriali di proprietà, gestione di grandi magazzini e pulizie industriali. È stato il contatto quotidiano con il mondo della logistica a far emergere una nuova opportunità.
Osservando le operazioni nel Terminal Ferroviario di Foligno (PG), mi sono resa conto che, dopo il trasferimento delle casse mobili dai carri ferroviari ai semirimorchi destinati all’ultimo miglio, esisteva un’esigenza specifica: effettuare interventi di manutenzione meccanica sui rotabili ferroviari prima della ripartenza del treno, garantendone la sicurezza e la continuità operativa. Abbiamo deciso così di investire in questa intuizione, affrontando un percorso di selezione rigoroso che è durato diversi anni. Essere inseriti nell’albo dei fornitori qualificati del Gruppo Ferrovie dello Stato è stato un riconoscimento importante del nostro lavoro e ci ha aperto le porte della collaborazione con Trenitalia Cargo. Da quel momento ho avuto la conferma che le migliori idee imprenditoriali nascono spesso dall’osservazione attenta dei bisogni reali e dal coraggio di trasformarli in un’opportunità.
Quale sarà il futuro di Ecoindustria Srl?
Il futuro di Ecoindustria è strettamente legato all’innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle competenze delle nostre maestranze. Operiamo in un settore strategico come quello ferroviario, che nei prossimi anni sarà sempre più centrale nello sviluppo di una logistica moderna e a basso impatto ambientale, e vogliamo essere protagonisti di questa evoluzione. Continueremo a investire nella formazione delle persone, nelle nuove tecnologie e nell’ampliamento dei servizi, mantenendo come priorità la qualità dei servizi di manutenzione, la sicurezza e l’affidabilità che ci hanno permesso di conquistare la fiducia di una importante realtà come il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Ma la crescita, per noi, non si misura solo nei numeri. Significa anche creare opportunità di lavoro qualificato sul territorio e costruire un’impresa capace di innovarsi senza perdere i valori con cui è nata: serietà, tanta passione e attenzione alle persone. Il mio obiettivo è che Ecoindustria continui a essere riconosciuta come un partner competente e affidabile, contribuendo allo sviluppo del trasporto ferroviario e della logistica italiana, con uno sguardo sempre rivolto al futuro e alle sfide che ci attendono.
C’è anche un aspetto a cui tengo particolarmente, vorrei che Ecoindustria fosse la dimostrazione concreta che, con determinazione, competenza e visione, anche una donna può costruire e guidare un’impresa capace di innovare in un settore tradizionalmente considerato maschile. Se il mio percorso potrà incoraggiare altre donne a credere nelle proprie capacità e a trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale, considererò questo uno dei risultati più importanti raggiunti.
Su Internet e sui social si parla poco di lei. Solo si possono trovare i Premi e i riconoscimenti per la sua azienda specializzata in vari tipi di interventi manutentori: restyling e decoro locomotive e carrozze, revisione e riparazione caldaie, manutenzione ciclica e corrente, revamping carri merci… Ma c’è nella sua vita qualche hobby a cui tiene particolarmente oltre al lavoro?
È vero, forse non si direbbe, ma non amo molto apparire preferisco che parlino il lavoro e i risultati. In questo percorso mio marito è stato fondamentale, mi ha dato l’opportunità di iniziare a muovere i primi passi e ha sempre creduto in me, spingendomi a dare il meglio ogni giorno.
Per ventisei anni la mia vita è stata quasi interamente dedicata all’impresa. Sentivo il desiderio, ma anche la responsabilità, di affermarmi come donna in un settore tradizionalmente maschile, dimostrando ogni giorno che competenza, determinazione e serietà non hanno “genere”. Ecoindustria è cresciuta insieme a me, l’ho sempre considerata un po’ come un’altra figlia. Ho investito tutte le mie energie per costruire un’azienda solida, affidabile ed efficiente nel nostro settore, mettendo sempre al centro le persone che lavorano con noi e la soddisfazione dei nostri clienti.
Poi la vita, a volte, cambia il corso delle cose. Un grave problema di salute mi ha costretta a fermarmi e mi ha fatto capire che il tempo è il bene più prezioso che possediamo. Da quel momento le mie priorità sono cambiate profondamente.
Oggi, quando esco dall’azienda, il mio posto preferito è accanto alla mia famiglia. Non ho hobby particolari: il mio tempo libero lo dedico alle persone che amo, alle amiche e agli amici veri, ai momenti condivisi, anche quelli più semplici. Ho imparato che il vero successo non è solo quello professionale, ma anche riuscire a vivere pienamente il tempo con chi ci vuole bene. Un’altra cosa che oggi sento profondamente è il desiderio di essere utile agli altri.
Credo che aiutare chi ha bisogno sia uno dei modi più autentici per dare valore alla vita, a volte con un gesto concreto, altre con un consiglio, una parola buona o semplicemente con la capacità di ascoltare. Sono piccole attenzioni che possono fare una grande differenza. È questo il lusso più grande che mi concedo oggi, non rimandare più ciò che mi rende felice, vivere con serenità e dedicare il mio tempo alle persone che amo e a chi, anche solo per un momento, ha bisogno di sentire che non è solo.
In cosa L’Intelligenza Artificiale potrà migliorar l’organizzazione della sua azienda?
Credo che l’Intelligenza Artificiale rappresenti una grande opportunità, a patto che venga utilizzata come uno strumento a supporto delle persone e non come un sostituto delle loro competenze.
Nel nostro settore, fatto di manutenzione ferroviaria, sicurezza e professionalità, l’esperienza dei tecnici, dei manutentori meccanici qualificati e la qualità del lavoro sul campo resteranno sempre insostituibili. Tuttavia, l’Intelligenza Artificiale potrà aiutarci a rendere ancora più efficiente l’organizzazione aziendale, dalla pianificazione degli interventi alla gestione della documentazione tecnica, dall’analisi dei dati alla programmazione delle manutenzioni, fino all’ottimizzazione dei processi.
In Ecoindustria abbiamo sempre creduto nell’innovazione e nella formazione continua, perché per competere bisogna evolversi senza perdere di vista la qualità del servizio, la sicurezza e l’affidabilità che da quasi trent’anni rappresentano i nostri valori.
La vera sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra tecnologia e capitale umano.
Sono convinta che il futuro appartenga alle aziende capaci di integrare strumenti innovativi con l’esperienza, la sensibilità e il senso di responsabilità delle persone.
Un progetto di vita ancora nel cassetto?
Più che un sogno nel cassetto, oggi ho un desiderio. Continuare a far crescere Ecoindustria, consolidandola come un’azienda sempre più innovativa, affidabile e capace di creare opportunità per le persone che vi lavorano, senza mai perdere i valori che ci hanno guidato fin dall’inizio. Allo stesso tempo, desidero vivere con maggiore equilibrio, dedicando il giusto tempo alla mia famiglia, agli amici e a tutte quelle persone che rendono la mia vita davvero ricca di significato. Ho imparato che il tempo è il bene più prezioso che abbiamo e che va vissuto fino in fondo, senza rimandare ciò che conta davvero. Se oggi una giovane donna, leggendo questa intervista, trovasse il coraggio di credere di più nelle proprie capacità e decidesse di trasformare un’idea in un’impresa, allora sentirei di aver raggiunto uno dei risultati più belli della mia vita.
Perché il vero successo non è soltanto costruire un’azienda.
È lasciare un esempio.
E dimostrare che anche in Italia, con passione, dedizione e coraggio, è ancora possibile costruire imprese capaci di creare valore e futuro.