Economia

Donne d’Impresa: Franca Bertoli Pinzauti (Leo France SpA)

“L’avventura di Leo France- ci racconta con un sorriso Franca Bertoli Pinzauti- inizia con mio marito Lorenzo Pinzauti nel 1966. Insieme muoviamo i primi passi che guideranno l’avventura della moda e del nostro prestigioso Made in Italy. Fin dall’inizio abbiamo realizzato gli accessori distintivi dei più prestigiosi e significativi marchi francesi e italiani.” Già dagli anni 80 Franca e Lorenzo Pinzauti lavorano con successo proprio con una delle prime grandi firme internazionali: Celine.

La loro straordinaria passione e dedizione al lavoro è parte del DNA di famiglia tanto è vero che nel 1990 il figlio Leonardo, apre anche una nuova azienda di “trattamenti galvanici”. “Leo France- continua Franca raccontandoci con orgoglio la storia dell’azienda – prende il nome proprio da “Leo”, nostro figlio Leonardo e “France”, nostra figlia Francesca. Non è da molto che abbiamo completato con soddisfazione un investimento importante per realizzare il nuovo polo industriale progettato dallo studio Archea Associati, nella zona di Castello a Firenze. Leo France, azienda di famiglia è leader nella produzione di bijoux e accessori metallici (fibbie, catene, borchie etc) per i marchi della moda di lusso. Non a caso, recentemente, Chanel ha rilevato il 20% di Leo France dopo 30 anni di fiducia e di costruttiva collaborazione.

Le nostre aziende hanno trovato un punto di convergenza in una strategia condivisa che anche dopo il  cambio generazionale a favore dei nostri figli sta riscuotendo un importante e innegabile successo nel mercato internazionale. Leonardo e Francesca sono le frecce che abbiamo lanciato nel più brillante futuro del nostro Made in Italy e sono davvero fiera della loro professionalità e della passione che siamo riusciti a trasmettere loro”. Per sapere qualcosa di più della sua vita e della sua esperienza di lavoro le abbiamo chiesto:

In che cosa lei crede di aver contribuito per il successo dell’azienda Leo France?

Mio marito ed io abbiamo sempre contribuito in perfetta sinergia al successo dell’azienda. Sin da subito ci siamo suddivisi i ruoli in modo che ciascuno di noi si concentrasse al meglio sul proprio.  Per quanto mi riguarda sono sempre stata attenta alla gestione e alle scelte aziendali. Ho sempre perseguito gli obiettivi prefissati senza esitazione e con molta lucidità. Mio marito rappresenta invece il fulcro dell’artigianalità dell’azienda. Un felice connubio che ci ha sempre guidato durante tutti questi anni.

Da azienda artigianale a SpA dell’alta moda italiana: un suo commento di oggi

È stato un percorso straordinario.  Abbiamo sempre creduto nel nostro lavoro, anche nei momenti più difficili ed i risultati sono andati oltre le nostre più rosee aspettative. La dedizione, la ricerca continua e la cura del cliente sono stati i nostri punti di forza e ci hanno portato a quello che siamo oggi.  E non dimentichiamo tutti i nostri lavoratori ai quali abbiamo sempre dato un ruolo importante e che contribuiscono attivamente al successo dell’azienda. Fare squadra è una mossa vincente anche adesso che siamo diventati una spa.

Lavoro e famiglia hanno intrecciato passione e business: È stato semplice per i vostri figli “abbracciare” il lavoro in azienda senza problemi di “genere”?

Siamo riusciti a traferire a Francesca e Leonardo i nostri stessi valori e anche loro, come noi, si sono divisi i compiti in azienda ma sempre in armonia e con la stessa visione di un progetto comune che si basa su una politica rispettosa verso tutte le persone. In azienda è presente un supporto psicologico ma, soprattutto, la porta dei nostri uffici è sempre aperta e siamo da sempre i primi ad attivarci dove ci siano situazioni delicate. In Leo France il 60% del personale è costituito da donne e siamo molti orgogliosi che sia così. Purtroppo, nel nostro paese la disparità di genere è ancora molto forte e c’è bisogno di un grande cambiamento a livello culturale per sperare in un reale miglioramento.

L’intelligenza artificiale fa già parte della vostra organizzazione aziendale? E lei cosa ne pensa?

L’intelligenza artificiale è un argomento che non può non essere contemplato in un’azienda all’avanguardia. L’importante è fare un’attenta analisi interna per capire le reali necessità aziendali e svilupparne un utilizzo attento e mirato, lasciando sempre   la parte decisionale e di controllo al personale dell’azienda.

Molti processi possono trovare giovamento dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale ma non tutti in uguale misura e noi siamo pronti a sfruttare le opportunità che potrà offrirci.

Un suo progetto nel cassetto ancora da realizzare?

Ho avuto la fortuna di realizzare molti desideri e  mi sento soddisfatta del mio percorso.  È vero però che sono una persona che non si ferma mai per cui non so quale idea potrà venirmi domani! In famiglia lo sanno che da me ci si può aspettare di tutto.

Se non fosse diventata un’imprenditrice quale sarebbe stata una sua passione alternativa? Diventare un’attrice, una sportiva famosa, un medico…?

Penso che il mio percorso rappresenti perfettamente ciò che avrei desiderato fare. Forse    mi sarebbe piaciuto aver avuto un percorso non solo pratico ma anche teorico e avere approfondito la storia della moda. Sono da sempre appassionata di arte e tutto ciò che è bello mi attrae naturalmente.

Published by
Orietta Malvisi Moretti