Economia

Donne d’Impresa: Lucia Paoletti (Paoletti di Follina 1795). Da Cortina uno stile country-chic senza età

Una signora davvero speciale Lucia Paoletti, così stile “country-chic” come lo sono le sue creazioni degne del miglior salotto di Cortina: il suo famoso negozio. Fin dagli inizi degli anni 80, dopo anni di studi e di gavetta tra macchine da cucire e laboratori è nata questa sua originale atelier; un appuntamento obbligatorio per tante signore in vacanza a Cortina e non solo. Nel DNA di Lucia c’è la forte tradizione di famiglia perché nel 1795 era nato infatti il famoso storico lanificio Paoletti fondato dal suo celebre bisnonno. Sono famose le sue giacche in tweed come anche le sue originali mantelle di velluto e di lana del Casentino. Le sue migliori clienti sono ancora e sempre le signore milanesi tant’è vero che Lucia nel 2005 ha dovuto aprire anche un secondo negozio proprio a Milano.

Ogni giorno dalla vetrina del suo negozio Lucia riesce a raccontare una storia di eleganza e di stile per fare onore al nostro migliore Made in Italy. Sono sue le collezioni che riescono ad accontentare le signore più sofisticate ma anche per le più giovani teenager a caccia di qualcosa di veramente originale. Nata a Follina, tra le verdi colline del Trevigiano Lucia rimane però innamorata di Cortina, anche se allo sci preferisce la musica, il cinema e il teatro. Nata sotto il segno dell’alta moda non si sa molto della sua vita e per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:

Com’è nata la sua passione per la moda?

Sono parole ermetiche ma anche cariche di passione e profondi significati quelle di Lucia che ci risponde con quell’estrema sensibilità che la caratterizza:

“La mia passione per la moda nasce soprattutto dall’effetto che i colori mi hanno sempre dato provocando in me delle vere emozioni. Inoltre io appartengo ad un’antica famiglia di “tessutai della lana”: il vizio della moda quindi è nel mio DNA. Ho sempre avuto una specie di sintonia e dialogo con i tessuti e ne sento la loro forza che viene spesso valorizzata anche dai colori. Devo ammettere che il mio grande amore per l’India ha forse origine proprio da quei meravigliosi colori delle famose sete di loro produzione. A volte mi accorgo che riesco ad avere una specie di “dialogo sinergico” con quei colori così particolari che sviluppano meglio anche i miei disegni abbozzati per l’eventuale clientela a cui voglio fare riferimento con le mie collezioni.”.

Un suo progetto di vita ancora da realizzare?

Da sempre sono affascinata dal richiamo internazionale e la meravigliosa storia di Venezia. Anche lo stile delle signore veneziane qualche volta un po’ troppo “ancien régime” mi ha sempre suscitato un certo stimolo per le mie collezioni e mi piacerebbe infatti programmare l’apertura di un piccolo negozio anche a Venezia.

 Lo stile country-chic cosa propone per la prossima stagione? Potrò stupire con effetti speciali facendo un omaggio alla storia anche “militare”. Ho in programma per la prossima stagione dei capi un po’ particolari e originali che prevedono marsina ed alamari, magari dorati o resi particolarmente importanti per sottolineare lo stile di una giacca da sera o per un dresscode cocktail da esibire di tanto in tanto per non essere troppo eccentrica.  

L’intelligenza artificiale potrà aiutarla nel suo programma creativo?

Certamente, anche io sono sicura che L’Intelligenza Artificiale nel caso della mia produzione può essere una vera e importante opportunità per lo snellimento delle varie fasi di produzione e non solo perché anche nella comunicazione e nel marketing potrà essermi di grande aiuto. Soprattutto per “perdite di tempo”.

 Cosa ne pensa della “parità di genere”?

Per quanto riguarda l’ormai tanto e fin troppo discusso fenomeno della “parità di genere” sono sicura che il mondo della confezione e della vendita è comunque un ormai consolidato feudo femminile. Il problema è che secondo me non sempre le capacità, la sensibilità e la creatività femminile vengono adeguatamente valorizzate. Io comunque credo che con creatività e professionalità potremo sicuramente dimostrare il grande valore delle donne nello stile e nel marketing che privilegia il nostro Made in Italy.

Qualche rimpianto?

Di rimpianti forse no perché ho sempre lavorato con passione e divertimento e non mi è mai pesato. Ho rinunciato piuttosto a viaggi e socialità e questo è il mio prossimo obbiettivo che voglio realizzare.

Published by
Orietta Malvisi Moretti