Donne d’Impresa: Monica Bonaiuti, CEO di Exin Group srl. Artigianalità e sostenibilità nella produzione della moda della borsetteria di lusso - Blitz Quotidiano
“Siamo una felice famiglia allargata, anche in azienda lavoriamo insieme con le rispettive e rispettate competenze che in effetti formano poi una meravigliosa squadra vincente”- sono queste le parole di Monica Bonaiuti, una bella signora più che mai bon-ton che come tutte le nate sotto il segno del leone con ascendente leone hanno una grande forza operativa e non solo. Figlia d’arte perché già suo padre nel 1959 fondò il marchio fiorentino Minobossi a proposito della pelletteria di lusso, anche Monica è un’appassionata dell’alta moda e in particolare della “borsetteria” dell’alta moda.
Due figli: Giacomo e Caterina che lavorano con successo in azienda insieme ad Elisa figlia di Paolo Viti, suo secondo marito sono un esempio di grande creatività e cultura aziendale. La “sostenibilità” per lei e per la loro filosofia aziendale è all’o.d.g e significa anche che si deve lavorare per ridurre gli sprechi. Nonostante le seduzioni dell’I.A. che spopola sui social e non solo, Monica alla vecchia maniera ma con strumenti di assoluta innovazione e tecnologia, è la più grande sostenitrice del “lavorato a mano” quindi dell’artigianalità per eccellenza.
Impegnata come purtroppo pochi lo sono nella promozione dell’empowerment femminile e della produzione etica è lei che ci dice con orgoglio che in azienda: “Offriamo opportunità di lavoro a donne artigiane locali, supportandole non solo con gli impieghi ma anche con programmi di formazione che mirano a migliorare le proprie competenze e il loro sviluppo personale”. Lusso si, ma con responsabilità ambientale! questo è il suo motto in azienda. Il suo impegno per un mondo più ecologico è riflesso in ogni fase della loro produzione: come recita il sito “a partire dalla scelta dei materiali fino alla creazione delle nostre borse di pelle”.
Il processo di produzione si basa su tecniche artigianali tramandate da generazioni, ogni borsa è “tagliata a mano” dai migliori e abili artigiani, riducendo così gli sprechi di materiale e garantendo un utilizzo più efficiente delle risorse. La “lavorazione a mano” permette un controllo deciso su ogni dettaglio, dalle cuciture al taglio dei bordi, creando prodotti unici e durevoli. La incontriamo ad una serata del Rotary Club Fiesole a Firenze e proprio per imparare qualcosa di più della sua vita e della sua persona le abbiamo chiesto:
Qualcuno la definisce un vulcano di idee. Lei invece dice che in azienda le toccano solo le “grane” da risolvere. Cos’è che invece le interessa di più nella sua vita lavorativa in azienda?
Ciò che mi piace di più è analizzare i vari processi sia di sviluppo che di produzione e analizzare la loro redditività ed efficienza con relativi centri di costo e controllo di gestione. Inoltre , mi piace seguire le risorse umane nel loro percorso di crescita e dare loro il mio supporto affinché il loro operato sia in linea con le aspettative dell’azienda e sia gratificante per loro stessi, stimolandoli laddove vengono espresse le loro capacità. In questi ultimi due anni amo molto anche sovrintendere al progetto Minobossi che è la nostra forma di famiglia .
Intelligenza Artificiale e artigianalità di lusso, come può combinare entrambe per una migliore produzione delle sue borse?
Per il momento l’intelligenza artificiale non può essere applicata alla realizzazione di oggetti artigianali ma può essere di aiuto nella gestione dei processi, soprattutto in tutta la parte delle distinte di base di ogni oggetto che di conseguenze possono migliorare le tempistiche nell’elaborazione dei fabbisogni e conseguenti acquisti. Mentre nella grafica hanno raggiunto livelli di utilizzo piuttosto alti, nel nostro campo siamo ancora un po’ indietro, e mi verrebbe di dire: grazie a Dio!
In famiglia “allagata” lavorate tutti insieme. Qual è la ricetta per far sì che la “squadra” funzioni davvero?
La famiglia allargata riesce a lavorare insieme in armonia perché ognuno di noi ha il suo ruolo in ambiti molto diversi anche se strettamente comunicanti ed è questa la vera ricetta: avere i propri spazi ma condividere le scelte importanti nel rispetto gli uni degli altri.
Qualche hobby aldilà della borsetteria di lusso esiste?
Il mio hobby preferito è viaggiare: amo tantissimo conoscere il mondo e ho il piacere di condividere questa grande passione con mio marito con il quale ho scoperto i luoghi più disparati: è un percorso di arricchimento che ci affascina entrambi e che finché Dio ci donerà la salute, vorremmo continuare ad assaporare. Mi piace molto la lettura, il cinema e il teatro, soprattutto il genere musical perché ho sempre cantato e di conseguenza mi rende felice vedere spettacoli di questo genere. Ultimamente oltre al mio lavoro sono felicemente impegnata anche con i miei nipoti che sono la mia gioia infinita e mi danno una carica di energia incredibile.
Quale sarà il futuro di EXIN Group srl?
Il futuro di Exin non è molto semplice da delineare perché il nostro mestiere può subire cambiamenti inaspettati. Certamente vorrei che continuasse la sua crescita in modo da garantire un futuro alle nuove generazioni, ma soprattutto diventare un’azienda sempre più all’avanguardia che però mantenga la sua autenticità e che tenga sempre di conto del capitale umano: risorsa imprescindibile da ogni successo. Le persone faranno sempre la differenza.
Qual è stata la più grande soddisfazione di vita?
La mia soddisfazione più grande sono i miei amori: i miei figli, la cosa più bella della mia vita che, senza di loro, non sarebbe mai stata così piena, gratificante e carica di gioia e amore. Mio marito, uomo straordinario con cui ho creato la nostra azienda e che mi ha permesso di esprimermi professionalmente come mai avevo potuto fare prima.