Donne d’Impresa: Roberta Biancalani (AD e Dealer Operator di Bi Auto SpA). Con lei la storia di oltre 50 anni di vittorie e sfide nel mondo delle macchine - Blitz Quotidiano
La storia di BiAuto comincia con i tre fratelli Biancalani che fondano nel 1960 l’officina a Sesto Fiorentino- ci racconta Roberta Biancalani- Nel 1962 nasce anche il Salone Alfa Romeo. Con Alfa Romeo un amore a prima vista, anni di successi e soddisfazioni commerciali che ci vedono protagonisti in questo settore. Nel 1984 nasce la Concessionaria Alfa Romeo “Biancalani Auto”. In seguito affrontiamo la bella sfida con Toyota Motor Italia dove il successo è assicurato. Nel 2013 eccoci con Lexus: l’unica casa automobilistica che produce 100% ibridi. Ma non solo, perché nel 2023 BiAuto stringe un interessante partnership anche con KIA. Con questi prestigiosi marchi, Toyota, LEXUS e Kia, BiAuto è in grado di offrire un servizio completo per Firenze e non solo.
Due parole lo merita anche il nostro servizio di noleggio a breve-medio e lungo termine vero fiore all’occhiello della nostra azienda. Così conclude a grandi linee la storia della sua azienda Roberta Biancalani, perché è proprio lei il vero punto di riferimento di BiAuto SpA. Una bella e bionda influencer dei motori a tutto tondo, la definisce qualcuno e non le mancano i follower sui social dove appaiono le foto dei vari eventi che la vedono protagonista con feste, medaglie, coppe e riconoscimenti per i successi ottenuti in tutti questi anni. È famosa la collaborazione tra Scandicci Calcio e BiAuto con eventi che hanno coronato le due comunità di Scandicci e Sesto fiorentino. Regina degli eventi del mondo del pallone, Roberta Biancalani non smette di stupirci per le sue straordinarie doti di organizzatrice di eventi di raro e divertente interesse. Per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:
Come nasce la sua passione per i motori? È vero che da bambina era un’aspirante pilota di macchine da corsa?
La mia passione per i motori nasce in famiglia: è un mondo in cui sono cresciuta, che ho respirato fin da piccola attraverso il lavoro di mio padre e dei miei zii. Non è stata una scelta improvvisa, ma qualcosa che si è costruito naturalmente, giorno dopo giorno, osservando e poi vivendo in prima persona questo settore.
Quanto all’aneddoto della pilota, devo smentirlo con il sorriso: da bambina il mio sogno era un altro, volevo diventare astronauta. Forse, in fondo, c’è un filo che lega le due cose: la curiosità per ciò che si muove, per la tecnologia, per andare oltre. Solo che la mia strada, invece che verso le stelle, mi ha portata verso i motori — e non potrei essere più felice di così.
Quale sarà il futuro di Bi Auto SpA: Resterà sempre un’azienda familiare?
Bi Auto nasce e cresce come azienda familiare, e questo è un valore che vogliamo continuare a custodire: la vicinanza alle persone, l’attenzione al cliente, la capacità di prendere decisioni rapide e coerenti con la nostra storia sono tutte qualità che derivano proprio da questa identità.
Detto questo, essere un’azienda familiare non significa restare chiusi o statici. Vogliamo crescere, strutturarci, magari anche aprirci a nuove collaborazioni o competenze esterne, ma sempre mantenendo lo spirito e i valori che ci hanno portato fin qui. Il futuro lo vedo come un’evoluzione, non come una rottura con le nostre radici
Come donna lei è riuscita ad avere successo in un mondo solitamente molto maschile: Qual è il suo segreto?
Non credo ci sia un vero ‘segreto’, se non la competenza, la determinazione e il non lasciarsi intimidire dal contesto. Inizialmente essere donna in questo settore può sembrare uno svantaggio, ma col tempo ho capito che può diventare anche un punto di forza: porta uno sguardo diverso, magari più attento alle relazioni e ai dettagli.
Il vero segreto, se proprio devo indicarne uno, è stato non smettere mai di studiare il settore, di mettermi alla prova e di farmi rispettare attraverso i risultati, più che attraverso le parole.
Nella vostra azienda usufruite già dei servizi offerti dall’Intelligenza Artificiale?
Sì, stiamo iniziando a integrare strumenti di Intelligenza Artificiale in diversi ambiti della nostra attività, dalla gestione delle relazioni con i clienti all’analisi dei dati per orientare meglio le nostre scelte commerciali. È un percorso che stiamo affrontando con curiosità ma anche con attenzione: l’AI è uno strumento potente, ma va inserita con criterio, senza perdere il rapporto umano che per noi resta centrale
Cosa ci può dire del mercato delle auto elettriche che sembrava trionfare ma che oggi ha avuto un evidente “battuta di arresto”?
Il mercato dell’elettrico ha vissuto una fase di grande entusiasmo, forse anche un po’ affrettata rispetto ai tempi reali del cambiamento. Oggi vediamo un rallentamento dovuto a diversi fattori: incertezza sugli incentivi, preoccupazioni sui prezzi, infrastrutture di ricarica ancora non sufficientemente diffuse, e un mercato dell’usato elettrico che fatica a consolidarsi.
Non credo sia un fallimento della tecnologia, quanto un naturale assestamento. La transizione ci sarà, ma probabilmente con tempi più lunghi e più graduali di quanto si pensasse qualche anno fa.
Un suo sogno ancora da realizzare?
Mi piacerebbe vedere Bi Auto crescere ancora, consolidarsi come punto di riferimento sul territorio e magari lasciare alle prossime generazioni un’azienda ancora più solida di quella che ho ricevuto io. È un sogno che si costruisce ogni giorno, un po’ come l’azienda stessa.