Donne d’Impresa: Valentina Piemonte (Private Banker Fideruram ISPB) (foto Blitzquotidiano.it)
Poteva fare la modella così carina e disinvolta com’è e invece… è una gran brava e libera professionista. Ci mette un grande entusiasmo nel suo ruolo e nella professionalità previsti per un consulente finanziario e da diversi anni opera e lavora con una delle più interessanti e qualificate banche del mondo. La sua “carriera lavorativa” se l’è guadagnata sul campo grazie alla sua grande qualità che è quella di saper ascoltare qualsiasi tipo di necessità, di natura consulenziale di un eventuale cliente. Leale, perseverante e con grande serietà nell’affiancare i clienti anche nel mutare delle loro necessità e aspettative, Valentina è riuscita a creare un bel numero di “followers” anche se non è così presente sui social. Ci mette il cuore in questa non facile professione e soprattutto tenendosi informata a 360° riesce ad avere la stima e la fiducia di tutti i suoi clienti.
Sostiene che “La forza delle parole risiede necessariamente nei fatti” questo il suo motto all’ordine del giorno e della sua attività. Ed è proprio ripercorrendo la sua storia che ci racconta Valentina: “Benché provenga, e lo dico con orgoglio, da studi umanistici, mi sono Laureata in Storia Economica dell’età industriale, con un approfondimento mirato a comprendere il perché in Toscana non si siano create le condizioni per la nascita della Grande Industria, bensì il terreno per un reticolo di distretti connotati da aziende di media-piccola dimensione.” Una base culturale profonda la sua che non le ha impedito di puntare dritta all’eccellenza tecnica. Infatti, dopo aver vinto un concorso per entrare in banca, ha subito cercato di specializzarsi sul versante finanziario con un Master Bocconi e ABI e tanta, tantissima determinazione.
Un percorso di crescita costante, passando per realtà come Citigroup e Euromobiliare, che l’ha portata a maturare un desiderio preciso: “Queste esperienze hanno potenziato in me il desiderio di una consulenza maggiormente distaccata rispetto a quanto sia possibile fare nelle banche tradizionali, da cui pure provenivo. L’atterraggio in Fideuram, dove lavoro oramai da 16 anni, ha avuto il significato profondo di poter lavorare con margini di autonomia importanti e una capacità di scelta in una gamma di prodotti la più ampia e raffinata.” Valentina non si ferma mai, e nel 2023 è arrivata la prestigiosa certificazione dell’Università Cattolica come “Consulente Patrimoniale”: “È la testimonianza della volontà di completare le mie competenze,” ci spiega con passione, “oltre che sul piano finanziario, anche nel settore patrimoniale, per aiutare i clienti a perseguire la tutela rispetto a eventuali aggressioni che possano gravare sui loro beni.”
Valentina, quando non lavora tra numeri e fogli di calcolo, si rifugia nella sua amata campagna dove vive, ci racconta che dedica ogni momento libero allo sport, una passione che non ha mai abbandonato, e si immerge nel mondo del cinema e della musica. Per lei la cultura, intesa nel senso più ampio e profondo del termine, non è solo un hobby, ma il vero segreto per restare una professionista empatica, umana e sempre un passo avanti.
Per conoscerla meglio e di più le abbiamo chiesto:
Un suo progetto di vita e di lavoro ancora non realizzato?
La mia professione e’ tuttora in crescita ed espansione; in azienda ho assunto una posizione utile per lavorare nella modalità più gratificante nei confronti dei clienti. Nello scenario attuale vorrò dedicarmi maggiormente ad organizzare momenti formativi di qualità per la clientela esistente e prospettica. Oltre a questo, ritengo importante occuparmi anche di educazione finanziaria. Penso che oggi sia complesso, per un cliente, riuscire a comprendere bene le dinamiche del settore nel quale opero; infatti, l’ eccessiva informazione, quasi mai selettiva e referenziale, i tanti interessi in gioco, rischiano di indurre comportamenti non corretti negli investitori. Con questo intento mi sto specializzando in Finanza Comportamentale.
Una finalità legata invece alla mia vita personale sarà quella di farmi affiancare, fra un po’ di anni, da uno dei miei nipoti. Condividere i traguardi raggiunti con uno di loro, sarà per me una soddisfazione importante.
Qualche “problema di genere” ha incontrato in questa sua libera professione non così facile al giorno d’oggi?
Durante i primi anni della professione ho incontrato difficoltà nella relazione con i clienti uomini, sia per eccesso di apertura, che per un senso preclusione a prescindere. Parimenti, all’interno delle aziende nelle quali ho lavorato, anche da parte di rappresentanti delle strutture manageriali. Non e’ stato semplice navigare in un mare nel quale doversi difendere anche da questi tipi di approcci.
Con la mia esperienza e la crescita professionale, gli episodi tuttavia si sono fatti molto meno frequenti.
Cosa pensa dell’Intelligenza Artificiale potrà esserle utile per la sua attività?
La frequentazione dei corsi riguardanti l’Intelligenza artificiale ha fatto maturare in me la convinzione che possa essere un potentissimo strumento distintivo. Per renderlo tale occorre una cultura di base che consenta di guidarla, attraverso la selezione degli elaborati della stessa. Ad oggi l’impiego che ne faccio è contestuale e strumentale alle richieste del lavoro, quindi non quotidiano. Penso comunque che l’ascolto e la rilevazione dei bisogni non siano sostituibili da alcuna macchina, per quanto sofisticata possa essere.
Oltre al saper ascoltare , qual è la sua maggiore qualità e il suo peggior difetto?
Credo che la determinazione e la forza di volontà abbiano tracciato, e direi in senso positivo, tutta la mia vita fino ad ora. Per quanto riguarda invece gli aspetti negativi, mi rendo conto che, l’educazione tradizionale che ho ricevuto, rispettosa, carica di morale ed etica, mi porta ad essere un po’ rigida quando vedo mancare questi valori.
Crede nella famiglia oltre che nella sua interessante professione?
Credo moltissimo nella famiglia, ne avrei voluta una numerosa; ho un marito con cui condivido una bella vita, purtroppo senza aver avuto figli. L’attitudine verso gli affetti vicini si traduce nell’aver ricercato un rapporto bellissimo con tre nipoti con cui condivido viaggi ed esperienze particolari e con tutta la famiglia che amo riunire e con la quale vivo in armonia.