(Foto Ansa)
Un nuovo incentivo per spingere la riqualificazione energetica delle abitazioni potrebbe entrare nella prossima legge di Bilancio. Il governo sta infatti valutando il ritorno dell’ecobonus al 65% per una serie di interventi considerati strategici, tra cui infissi, pompe di calore e condizionatori, sistemi ibridi, solare termico, schermature solari e cappotti termici.
Secondo quanto riferito dal Sole 24 Ore, la misura potrebbe essere finanziata attraverso il margine di flessibilità di bilancio, pari a circa 14 miliardi di euro, concesso dall’Europa per gli interventi legati alla transizione energetica. L’aliquota del 65% rappresenterebbe un incremento rispetto all’attuale sistema, che prevede una detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per gli altri immobili.
L’obiettivo sarebbe concentrare maggiormente gli incentivi sui lavori capaci di ridurre consumi ed emissioni. Nel 2025, secondo i dati Enea, circa 2 miliardi di euro sono stati destinati alla sostituzione degli infissi, 600 milioni a cappotti e coibentazioni, 371 milioni a pompe di calore e condizionatori e 300 milioni alle schermature solari. Altri 80 milioni hanno riguardato i sistemi ibridi.
L’aumento della detrazione di 15 punti avrebbe, secondo le prime stime, un costo per lo Stato di circa 500 milioni di euro, distribuito nell’arco dei dieci anni previsti per la detrazione. Il perimetro potrebbe inoltre essere ampliato alle colonnine di ricarica. Il tema è particolarmente rilevante in vista del 2027, quando, senza modifiche, le aliquote scenderebbero ulteriormente al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.