Economia

Emergenza energia, ok alle centrali del futuro. Entro Natale i decreti attuativi. Obiettivo: bollette più leggere

Emergenza energia: è uno dei temi principali della campagna elettorale con vista urne la prossima primavera. Un tema caldo e divisivo. Ora che il nucleare non è più un tabù, ora la Camera ha dato il suo ok alle centrali del futuro (4 giugno 2026), ora che siamo in attesa dei decreti attuativi (entro Natale?) ,ora che a Ferragosto di quest’anno il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato di “bollette più leggere e meno dipendenza dall’estero”, il nucleare divide i partiti: Centrodestra e Terzo Polo scommettono sulle nuove tecnologie, a sinistra prevale lo scetticismo, i Cinquestelle non scendono dalle barricate che occupano dall’agosto 2022. E’ di queste ore l’intenzione dell’esecutivo di introdurre nuove regole per il conto termico. Insiste Pichetto: ”Bisogna favorire il passaggio all’elettrico di famiglie e fabbricati”.

Rinnovabili a passo di lumaca

Gli obiettivi ambientali ed energetici di Agenda 2030 sono ancora distanti per l’Italia. E’ vero che, ad esempio, le rinnovabili stanno progressivamente crescendo; ma e’ altrettanto vero che il target fissato per la fine di questo decennio e’ tutt’altro che semplice da raggiungere, a meno di una netta accelerazione. Serve più sprint. Oggi in Italia le fonti green coprono il 25,5% dei consumi, devono arrivare al 39,4% entro il 2030. I trasporti sono fermi al 9,8%. Il fotovoltaico rappresenta oltre la metà della potenza installata, ma produce meno dell’idroelettrico, che a parità di potenza genera più energia. Se il motore del Paese rischia lo stop non si va da nessuna parte. La campagna elettorale ha dunque una responsabilità storica.

Caro rifornimento

Il prezzo del gasolio in autostrada è tornato ai livelli del 4 agosto scorso, giorno in cui Cdm ha emanato l’ultimo dl accise prorogandolo fino al 25 agosto. In autostrada il prezzo medio del gasolio è 2,173 euro al litro (mercoledì 19 punte di 2,178) e per la benzina self è 2,073 euro. Sulle altre strade il salasso continua. Urge intervenire: la Commissione Europea ha diffuso una lista indicativa di 22 misure che va dalle pompe di calore al nucleare, dalle reti alle ristrutturazioni degli edifici. Allo scopo il Governo è disposto ad utilizzare circa 13-14 miliardi. Tempo da perdere non ce n’è più.

Una storia antica

L’energia nucleare in Italia ha una storia che risale agli anni ‘60, quando a Trino di Vercelli c’erano in funzione 4 centrali nucleari; poi investire nel nucleare è diventato più complicato, vedi i due referendum abrogativi (1987 e 2011). Il nucleare è stato sdoganato come peraltro in Giappone e Germania. La Camera ha votato per il nucleare sostenibile, in Italia si lavora già per il reattore europeo, come ha detto il prof. Piero Martin, docente di Fisica della Università di Padova.

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Enrico Pirondini