Esenzione ticket sanitario: chi non paga, limiti di reddito e come fare domanda (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’esenzione dal ticket sanitario permette a determinate categorie di cittadini di accedere gratuitamente a visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni sanitarie previste. Il beneficio è destinato soprattutto a chi si trova in condizioni di difficoltà economica oppure convive con patologie o situazioni di salute che danno diritto all’agevolazione.
Per il 2026, le esenzioni comprendono diverse categorie, con requisiti che variano in base al reddito, all’età, alla condizione lavorativa e allo stato di salute. In alcuni casi, il riconoscimento avviene automaticamente attraverso lo scambio di informazioni tra le amministrazioni pubbliche; in altri, è necessario presentare un’autocertificazione o una documentazione specifica alla propria ASL.
Tra le principali agevolazioni rientrano quelle per reddito, malattie croniche e rare, invalidità, gravidanza e prevenzione oncologica.
L’esenzione per reddito è una delle più diffuse e tiene conto dell’età del cittadino, della situazione lavorativa e delle condizioni economiche del nucleo familiare.
I codici principali sono quattro:
Il riconoscimento non richiede sempre una domanda: in alcuni casi, gli elenchi degli aventi diritto vengono aggiornati automaticamente. Se l’esenzione non compare pur avendone i requisiti, è possibile presentare un’autocertificazione agli sportelli CUP o attraverso i servizi online disponibili.
Anche chi soffre di determinate patologie può ottenere l’esenzione dal ticket. Per le malattie croniche e rare, il beneficio riguarda le prestazioni sanitarie correlate alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle complicanze della specifica condizione. L’elenco delle patologie è contenuto nell’allegato 8 del Dpcm 12 gennaio 2017.
Per ottenere l’agevolazione è necessario presentare alla ASL la certificazione rilasciata dal medico specialista. L’esenzione viene quindi riconosciuta attraverso uno specifico codice associato alla patologia.
Sono previste agevolazioni anche per le persone con invalidità. Tra le categorie indicate figurano:
La procedura richiede il verbale ufficiale di invalidità rilasciato dalla Commissione medica INPS, da presentare alla ASL insieme alla tessera sanitaria e a un documento d’identità. L’esenzione può essere totale o parziale, in base alla categoria riconosciuta.
Il ticket sanitario può essere azzerato anche in particolari situazioni temporanee o per favorire la prevenzione.
Gravidanza. Le donne in gravidanza possono accedere gratuitamente a specifici esami e visite durante i tre trimestri. Tra le prestazioni previste figurano esami del sangue, test per alcune infezioni, esami delle urine, ecografie ostetriche e, in presenza di specifici fattori di rischio, la curva da carico di glucosio. Nelle ultime settimane sono previsti anche controlli come il tampone vagino-rettale per la ricerca dello Streptococco di gruppo B e, quando indicata, la cardiotocografia. Il medico o il ginecologo inserisce il codice di esenzione nelle ricette elettroniche.
Prevenzione oncologica. Sono gratuiti gli screening organizzati per la diagnosi precoce di alcuni tumori nelle fasce d’età previste dai programmi regionali. Tra questi rientrano la mammografia per il tumore al seno, il Pap test o il test HPV per il tumore del collo dell’utero e la ricerca del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon-retto.
Come presentare la domanda. Per l’esenzione legata a reddito ed età, quando il riconoscimento automatico non è disponibile, si può ricorrere all’autocertificazione tramite ASL, CUP o servizi online abilitati. Per malattie croniche e rare serve la certificazione specialistica; per l’invalidità occorre il verbale ufficiale.
Per gli screening oncologici è generalmente sufficiente la lettera d’invito della ASL, mentre per la gravidanza il codice viene inserito direttamente nella prescrizione.
Attenzione: requisiti, procedure e fasce d’età possono variare in base alla categoria e alla Regione. Prima di prenotare una prestazione, è consigliabile verificare con la propria ASL la validità dell’esenzione e le condizioni applicabili nel 2026.