L’ex bonus Renzi, oggi chiamato trattamento integrativo, vale fino a 100 euro al mese, per un massimo di 1.200 euro l’anno. Nel 2025 è spettato in modo pieno a chi ha avuto un reddito da lavoro dipendente compreso tra 8.174 e 15.000 euro.
Per chi invece ha guadagnato tra 15.000 e 28.000 euro, il bonus non è automatico. In questa fascia di reddito, infatti, spetta solo se le detrazioni fiscali sono superiori all’imposta lorda dovuta. In parole semplici: bisogna avere così tante detrazioni da “superare” le tasse da pagare.
Proprio per questa incertezza, molti lavoratori sopra i 15.000 euro scelgono di non ricevere i 100 euro mensili in busta paga, per evitare di doverli restituire con il conguaglio del 730.
Il motivo di questa regola è legato alla cosiddetta incapienza fiscale. Le detrazioni (per lavoro dipendente, spese sanitarie, ristrutturazioni, figli a carico e così via) possono ridurre l’imposta solo fino a un certo limite: quello delle tasse effettivamente dovute.
Se le detrazioni superano l’imposta lorda, la parte in eccesso si perde. Il trattamento integrativo serve proprio a compensare questa perdita, fino a un massimo di 1.200 euro.
Facciamo un primo esempio semplice.
In questo caso il contribuente può usare solo 6.440 euro di detrazioni. La differenza è molto alta, quindi il trattamento integrativo spetta per intero: 1.200 euro.
Secondo esempio:
La differenza è di 600 euro. Il trattamento integrativo sarà quindi di 600 euro.
Se nel 2025 non hai ricevuto il bonus in busta paga ma ti rendi conto di averne diritto, puoi recuperarlo con la dichiarazione dei redditi 2026.
Devi compilare la Sezione V del quadro C del modello 730, dedicata proprio al trattamento integrativo.
Per capire cosa indicare, bisogna controllare la Certificazione Unica (CU):
Nel rigo C14 del 730 va inserito:
Dopo aver compilato correttamente il modello, il conguaglio della dichiarazione stabilirà quanto ti spetta davvero. Se il datore di lavoro non ha pagato nulla, riceverai l’intero importo spettante. Se invece ha pagato solo una parte, ti verrà riconosciuta la differenza.
In questo modo puoi recuperare fino a 1.200 euro anche se durante l’anno hai scelto di non ricevere il bonus mensilmente in busta paga.