Gb, autorizzazione ETA obbligatoria per i visitatori: tra gli 85 Paesi c'è anche l'Italia. Come funziona e quanto costa (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Dal 25 febbraio i visitatori provenienti da 85 Paesi, tra cui l’Italia, saranno sottoposti ai controlli per l’obbligo dell’autorizzazione elettronica a pagamento denominata ETA (Electronic Travel Authorisation), senza la quale non sarà possibile viaggiare nel Regno Unito. Ad annunciarlo è il governo britannico tramite un comunicato: chi intende recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a un massimo di 6 mesi) deve essere in possesso dell’ETA associata al proprio passaporto. Si ricorda inoltre che la carta di identità, cartacea o elettronica, non consente di entrare nel Regno Unito.
Per ottenere questa autorizzazione bisognerà fare chiesta tramite l’app ufficiale UK Eta o sul sito www.Gov.UK/Eta, al costo attuale di 16 sterline. La maggior parte delle richieste riceve una risposta automatica in pochi minuti. Si consiglia però di prevedere almeno tre giorni lavorativi per i pochi casi che dovessero richiedere verifiche supplementari. Le compagnie aeree sono tenute a verificare i documenti prima della partenza e possono impedire l’imbarco ai viaggiatori sprovvisti dell’ETA.
I possessori di visto o di un permesso di soggiorno permanente sono esentati da questa autorizzazione. A partire dal 25 febbraio 2026, i cittadini con doppia cittadinanza italiana-britannica, e anche i loro figli se con la stessa doppia cittadinanza, e i cittadini britannici, anche se in possesso di altre nazionalità, non sono idonei a ottenere l’ETA e potranno accedere nel Regno Unito solo tramite un passaporto britannico valido oppure un passaporto italiano valido con un Certificato di diritto di residenza (Certificate of Entitlement).