(Foto Ansa)
La guerra in Iran presenta un conto sempre più salato per le famiglie americane: secondo le stime di Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, il conflitto ha comportato finora un costo medio di circa 2.000 dollari per nucleo familiare, per una spesa complessiva di 265 miliardi di dollari a livello nazionale.
“Si consideri che i costi complessivi della guerra hanno assorbito circa la metà dell’aumento di reddito della famiglia americana media negli ultimi otto mesi”, ha scritto Zandi su X. “Non c’è da stupirsi che la guerra sia così impopolare”.
A pesare maggiormente sono i rincari energetici. La benzina è passata da 2,98 a 4,37 dollari al gallone, mentre il diesel supera i 6 dollari e il carburante per gli aerei è quasi raddoppiato. “Complessivamente, si tratta di una cifra vicina ai 1.100 dollari a famiglia, pagati sia al distributore sia attraverso il maggior costo di tutto ciò che viene trasportato su gomma o per via aerea”, ha spiegato l’economista. Con l’inverno alle porte, anche il riscaldamento domestico rischia di aggravare ulteriormente le spese.
A incidere sono anche i tassi d’interesse, con i mutui a tasso fisso saliti da meno del 6% a circa il 7,5%, per un costo stimato di 540 dollari a famiglia. Le operazioni militari pesano invece per altri 360 dollari.
Le stime sulla spesa bellica oscillano tra i 38,6 e i 40 miliardi di dollari. A giugno, la Casa Bianca ha inoltre chiesto 87 miliardi di fondi supplementari per sostenere le operazioni e ricostituire le scorte militari.